Fiorentina in caduta libera, zona calda a soli 6 punti

Pubblicato il autore: Sandro Caramazza Segui


Male ancora la Fiorentina, che continua la sua lunga quanto inarrestabile caduta verso il basso. Quella di ieri sera è stata probabilmente una delle uscite più brutte e negative dell’annata viola, con un Sassuolo a tratti dominante e una squadra in balia dell’avversario. Un 3-1 netto e forse anche un po’ bugiardo, vista la grande mola di occasioni creata dalla squadra di De Zerbi, neutralizzate anche dal buon Dragowski, uno dei pochi a salvarsi dal naufragio viola. Adesso la classifica si fa sempre più corta, con il distacco quasi abissale dall’Europa League e quello esiguo, invece, dalla zona calda, visti i soli sei punti che distaccano la squadra di Iachini dal terzultimo posto occupato dal Lecce. Bilancio decisamente negativo dei gigliati a secco di tre punti dallo scorso 16 febbraio, quando rifilarono un netto 5 a 1 alla Sampdoria. Dal post-lockdown è arrivato solo un punto in 3 partite (Fiorentina Brescia 1-1), nonostante più di qualche episodio sfortunato che, per certi versi, ha indirizzato le partite della Viola (vedi Lazio Fiorentina).

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Fiorentina in caduta libera, Ribery l’uomo della provvidenza

Il riavvio, infatti, della stagione dopo la pausa per il Coronavirus ha regalato più amarezze che gioie ai tanti supporter gigliati, che passati dalla solita quanto suggestiva Curva Fiesole al proprio baretto o divano di casa, hanno assistito, fin adesso, ad una Fiorentina senza anima e fortemente demotivata. Iachini sembra aver perso l’ago della bussola, con gli stessi giocatori in grande difficoltà: vedi ieri Castrovilli, con una gara da 4 in pagella, oppure mister 80 milioni Federico Chiesa, rientrato dopo la squalifica che gli aveva precluso la gara contro la Lazio, ma quasi mai in partita a parte il pericoloso tiro in porta nei minuti iniziali. L’undici di Iachini ha bisogno di un importante scossa per non rischiare di ripetere l’annata passata, quando la Fiorentina ottenne la salvezza aritmetica solo all’ultima giornata. Da quando visto ieri cosi come nelle due gare precedenti, l’uomo in più che potrebbe ridare gioia e sorrisi al presidente Commisso è proprio quel Franck Ribery, arrivato in estate come primo regalo della nuova era targata USA. Da quando è rientrato dal brutto infortunio, il fuoriclasse francese ha fatto vedere di che pasta è fatto: numeri, gol e prestazioni da campione assoluto ed eterno. Dovrà essere lui, con la sua grande tracotanza di esperienza, a guidare i viola verso un finale di annata tranquillo e senza troppi patemi.

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Fiorentina in caduta libera, Iachini in bilico

Intanto, il presidente Commisso sembrerebbe aver lanciato una sorta di ultimatum a Iachini: “9 partite per salvare squadra e faccia”. A fine stagione le strade potrebbero dividersi, con il numero uno americano pronto a sondare altre piste molto promettenti. Si parla, infatti, di Luciano Spalletti, che sarebbe il primo della lista, mentre più defilati appaiono i nomi di Unai Emery e del tecnico rivelazione della stagione Ivan Juric, attualmente alla guida dell’Hellas Verona. Il futuro, comunque, è ancora lontano, il presente è salvare l’attuale stagione.

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