Juventus, difesa flop: mai così male dal 2011

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi


C’è un dato statistico e storico, che poi si è rivelato essere anche un mantra di Antonio Conte prima e di Massimiliano Allegri poi, che deve fare riflettere: lo scudetto, di norma, viene vinto da chi subisce meno gol. È una legge aurea (seppur non scritta) del calcio giocato, che ha trovato conferma negli ultimi otto scudetti consecutivi della Juventus. Proprio la “Vecchia Signora”, malgrado il suo status di prima in classifica e con la concreta possibilità di cucirsi nuovamente il tricolore sul petto domenica sera in caso di vittoria all’Allianz Stadium contro la Sampdoria di mister Claudio Ranieri (altro ex allenatore dei bianconeri nel periodo post-Calciopoli), vanta dei numeri non propriamente lusinghieri in tema di reti incassate: 38 in 35 incontri di campionato, più di una a partita.

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Juventus: 12 gol subiti in 5 partite

Se questi numeri già di per sé devono fare scattare un campanello d’allarme, sono ancor più preoccupanti quelli relativi alle ultime cinque partite, nelle quali la Juventus ha raccolto 12 volte il pallone in fondo al sacco (quasi un terzo delle marcature subite in questo campionato): 4 contro il Milan a San Siro, 2 contro l’Atalanta in casa, 3 contro il Sassuolo a Reggio Emilia (e avrebbero potuto essere molte di più, se Szczesny non avesse vestito i panni del supereroe), 1 contro la Lazio a Torino e, infine, 2 ieri sera alla Dacia Arena di Udine. Un qualcosa a cui i tifosi di “Madama” non erano abituati da tempo: occorre infatti risalire alla stagione 2010/2011, l’ultima prima dell’inizio dell’epopea vincente della Juventus, per ritrovare una statistica peggiore di questa: allora in panchina sedeva Luigi Del Neri e la sua squadra chiuse il torneo al settimo posto, con appena 57 gol fatti e ben 47 incassati.

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