Pagelle Inter Fiorentina 4-3: sempre Danilo, Lukaku cade e si rialza

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Pagelle Inter Fiorentina: la sintesi del match.
Inizia la stagione dell’Inter ed è subito “pazza”. Vince in rimonta per 4 a 3, sconfiggendo un’ottima Fiorentina. Più di un anno fa, quando Conte si presentava ai tifosi nerazzurri, prometteva davanti al presidente Steven Zhang e Alessando Cattellan “no more crazy”. Dalla scorsa stagione ad oggi più di qualcosa è cambiato. Subito Kolarov in campo dal 1′, mentre è Hakimi a partire dalla panchina, a sorpresa. L’Inter inizia troppo timidamente la partita e viene subito punita dagli avversari con la rete di Kouame. La Fiorentina lascia il possesso palla ai nerazzurri e poi è letale nelle ripartenze veloci. Col passare dei minuti i nerazzurri prendono coraggio e confidenza col campo e raggiungono il pareggio sul finale della prima frazione di gioco grazie alla rete di Lautaro. Poco dopo, ancora grazie a Lautaro i nerazzurri passano in vantaggio, anche se è la deviazione di Ceccherini a beffare Dragowski. La Fiorentina resta viva e riacchiappa la partita grazie alle giocate dei propri campioni e campioncini, Ribery su tutti, Il francese manda in porta Castrovilli per il gol del 2 a 2 e poi Chiesa per il 3 a 2. Conte si affida alla panchina e manda in campo tutta l’artiglieria pesante. Lukaku pareggia su assist di Hakimi ma è D’Ambrosio a segnare il gol vittoria sul finale.
Di seguito le pagelle dei nerazzurri.

Pagelle Inter Fiorentina 4-3: l’undici titolare

Handanovic 5, Fin che può
Il capitano dei nerazzurri avrà più di qualcosa da dire ai propri compagni di squadra, sopratutto a quelli del settore difensivo. La difesa nerazzurra, priva di De Vrij e Skriniar, soffre troppo le ripartenze avversarie. Nei tre gol subiti è praticamente incolpevole e salva il risultato con una paio delle parate delle sue.

D’Ambrosio 6.5, Goleador
Il difensore italiano è il migliore della difesa nerazzurra. Il ruolo da centrale destro nella difesa a tre lo sa interpretare come pochi. Il gol decisivo è il suo e il voto in pagella si alza inevitabilmente. Nel 2020, dopo Lukaku e Lautaro, è lui il miglior marcatore dei nerazzurri.

Bastoni 5, Anche meno
Conte per questa partita gli affida il centro della difesa, sostituendo così lo squalificato De Vrij. La sua è una prestazione di grande personalità, forse troppa. Cerca di lottare su ogni pallone, ma fa fatica a mantenere la posizione e guidare la linea difensiva. Nelle ripartenze avversarie va in confusione, e in gol subiti ne sono una conseguenza.

Kolarov 4.5, Spaesato
Il suo allenatore lo ha voluto fortemente per aumentare l’esperienza del gruppo squadra. Tuttavia l’esperienza di Kolarov in quel determinato ruolo (centrale a sinistra) non sembra emergere. La difesa con lui va in confusione.

Young 4.5, Spaventato
Sulla sua corsia è timido, spaventato. Spinge poco e perde palloni sanguinoso che lanciano il contropiede avversario.

Barella 5.5, Corsa e cattiveria, troppa
La sua prestazione è leggermente sottotono rispetto a quanto ai aveva abituati nelle sue ultime uscite in maglia nerazzurra e anche in maglia azzurra. Dopo soli cinque minuti è già ammonito per un brutto intervento a gamba tesa su Ribery. La prestazione di quantità non la fa mancare, stavolta manca la qualità.

Brozovic 4.5, Deludente
Vince il ballottaggio con Gagliardini ma a centrocampo si vede poco. Non riesce ad incidere né in fase offensiva, né in quella difensiva.

Perisic 5, Da istruire
Lo scorso anno era stato bocciato in questo ruolo. Torna dal prestito e parte titolare sulla corsia mancina. Fa meglio rispetto a Young, accompagnando speso le avanzate della squadra. Fa un po’ meno bene in fase difensiva. Conte dovrà ancora lavorare con lui.

Eriksen 4, L’illusione
La sua è una partita altalenante e nel complesso negativa. Inizia male, perdendo qualche pallone di troppo. Sul finale del primo tempo sembra salire in cattedra con qualche lancio di alto livello per le punte. Nella ripresa torna ad essere un fantasma e soffre maledettamente i ritmi alti della partita. La sua uscita dal campo è una delle chiavi della vittoria nerazzurra.

Lautaro 7.5, Mattatore
È lui il principale mattatore dei nerazzurri. È lui a suonare la carica, segnando prima il gol dell’1 a 1, e poi procurando l’autogol avversario per il 2 a 1. La sua mobilità in avanti è una carta vincente per l’Inter di Conte

Lukaku 6.5, Cade e si rialza
I nerazzurri si affidano spesso a lui nella manovra, quando gli spazi sono intasati dalle maglie della Viola. Spalle alla porta lotta ma non è efficace come al solito. Nel secondo tempo cade a terra e urla per il dolore, facendo temere per un suo infortunio. Il gigante buono si rialza, si riprende ed è lui a realizzare il gol del 3 a 3.

Pagelle Inter Fiorentina 4-3: i subentrati

Hakimi 6.5, Entra e tutto cambia
Conte lo lascia sorprendentemente in panchina, ma dalla panchina sa di essere un’arma potenzialmente letale per le difese avversarie. L’esterno ex Dortmund entra nella ripresa e fornisce l’assist a Lukaku per il gol del 3 a 3. La sensazione è che quando spinge lui è sempre una potenziale occasione da gol.

Sensi 6.5, Bentornato
L’Inter ritrova Stefano Sensi e sembra quello dell’inizio della scorsa stagione. Gli infortuni sono alle spalle e il suo ingresso in campo al posto di Eriksen è decisivo per le sorti del risultato.

Vidal e Nainggolan 6.5, Coltello tra i denti
Il voto in pagella è uguale per entrambi, che entrano insieme al minuto 75. È facile pensare alla “paura” che hanno potuto provare gli avversari quando hanno visto entrare in campo i due mastini del centrocampo nerazzurro, entrambi col coltello fra i denti, entrambi in campo per dare una scossa alla squadra. E sembra che ci siano riusciti.

Sanchez 7, Pittore
Entra al 78′ ed è il più decisivo dei 5 cambi. Con il suo ingresso l’Inter si sbilancia ulteriormente, passando ad un 4-3-1-2. Gli basta toccare due palloni per portare i compagni a realizzare due gol: prima apre meravigliosamente sulla destra per Hakimi, che in seguito farà l’assist per Lukaku, poi pennella il cross dal corner battuto veloce per la testa del solito D’Ambrosio.

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