A testa alta verso la Champions: una sconfitta (immeritata) non fermerà questa grande Atalanta

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

La sconfitta che non ti aspetti, specialmente dopo lo spettacolo offerto a San Siro. L’Atalanta domina sul piano del gioco, l’Inter vince con un tiro in porta di Skriniar. Il calcio è anche questo, e non sempre chi fa la partita riesce a portare a casa l’intera posta in palio (molto alta). Nonostante ciò, i nerazzurri bergamaschi escono a testa altissima ieri sera: dimostrando di essere una grande squadra sotto tutti i punti di vista. Mancano ancora 12 giornate alla fine del campionato, ma questa Dea non ha nulla da rimproverarsi, anzi, questo fattore deve essere usato come stimolo per affrontare al meglio le prossime partite.

Una guerra calcistica dove la continuità è l’arma perfetta (al di là degli scontri diretti) – Come citato più volte nel corso della stagione, il campionato 2020/2021 è all’insegna della continuità: tutte le squadre sono incollate e non ci si può permettere di fare passi falsi contro le cosiddette piccole. Per l’Atalanta meglio una sconfitta in uno scontro diretto che un misto di pareggi/sconfitte con squadre alla portata (conviene più fare 6 punti contro Spezia e Verona che vincere ieri sera e fare solo un pareggio nelle prossime due giornate). Nel girone d’andata la Dea molte volte aveva inciampato in partite dove era necessario vincere, e per raggiungere la Champions League serve quella continuità: aspetto che ha contribuito a portare i nerazzurri sempre più in alto.

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