Per l’Atalanta il secondo posto è una questione principalmente motivazionale

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

La delusione per non aver vinto la Coppa Italia è tanta. In campo la squadra ha dato tutto quello che poteva dare, nonostante il secondo tempo non sia stato all’altezza di quello che potevano dare Toloi e compagni. Ora però è tempo di reagire, e di combattere fino all’ultimo respiro la prossima giornata di campionato al Gewiss Stadium contro un Milan alla disperata ricerca di un colpo esterno per qualificarsi in Champions League. L’Atalanta ovviamente ha già tale qualificazione in tasca dall’ultima giornata con il Genoa, e se per molti potrebbe sembrare una formalità dove il risultato conta fino ad un certo punto, per i nerazzurri consolidare il secondo posto è una priorità: specialmente dal punto di vista motivazionale (e non soltanto economico).

Leggi anche:  Calciomercato Inter: quale sarà il futuro di Stefano Sensi?

La domanda è una sola: perché sforzarsi così tanto se l’Atalanta ha già raggiunto il suo obiettivo primario? La risposta è tanto semplice quanto in linea con il DNA di questa squadra. Migliorare il terzo posto della scorsa stagione vorrebbe dire essere dietro soltanto all’Inter capolista: un pretesto per il prossimo anno di provare a lottare addirittura per lo Scudetto. Un passo alla volta, un piede dietro l’altro e ottimismo verso la sfida contro il Milan.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: