José Mourinho: "Chi è il non vaccinato? Io alla Lazio mai"


José Mourinho
ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Roma, ventesima giornata di campionato che segnerà la ripresa dopo la sosta natalizia.

Come sta la squadra prima della partita contro il Milan

Mourinho ha fatto il punto della squadra dopo il break di Natale: "Rui può giocare. Non si è allenato ieri e l'altro ieri, ha avuto un problema alla schiena. Oggi si è allenato. Domani ci sta per giocare. Fuzato c'è. Poi avremo Boer e Mastrantonio come seconda e terza opzione. E' stata una settimana di vacanze, ma anche di lavoro. Abbiamo lavorato bene. Sono quindici giorni senza competizione, serve qualcosa a livello di intensità e di gioco. Però stiamo bene. L'unico giocatore che veramente sta continuando nel suo recupero è Spinazzola.

Dopo qualche problema conosciuto da voi, con qualche situazione di Covid, siamo preparati. Magari con quindici giorni senza calcio è meglio tornare con una partita di queste dimensioni perché la motivazione e la concentrazione non bisogna trovarla. Basta andare a San Siro e affrontare il Milan. Le motivazioni e la concentrazione si trovano molto facilmente".

José Mourinho alla Lazio mai. Il Mister si esprime sulla questione vaccino

L'allenatore portoghese sta segnando la storia di questo Club, dove è già presente una Roma prima e dopo José Mourinho. Quest'ultimo si è espresso sulla rivalità con le altre squadre e ha parlato inoltre sulla questione della società verso i non vaccinati: "Non credo che ci sia una Roma prima e dopo di me. Per fare la vera storia, bisogna vincere i trofei. Questo è il modo che io conosco. Si può fare un grande lavoro senza coppe, questo si può fare. Ci sono tanti allenatori che fanno dei lavori fantastici anche senza coppe che arrivano. Questo è possibile.In questo senso, lo dico, sento che sto facendo un grande lavoro qui. Però per marcare la storia, c'è bisogno di trofei che in questo momento non abbiamo.

Allenare altri club? Siamo professionisti e qualche volta dire che non puoi allenare altri club è duro. E' un rischio. Però ci sono club a cui tu puoi dire di no. E se dici no non è per mancanza di rispetto. Tu dici no per il tipo di storia tra il club che tu hai allenato prima e quello che arriva dopo. Per dire, dopo il 2010 il primo club italiano che ha parlato con me non è stato la Roma. La Roma si poteva accettare, l'altro no. Non è mancanza di rispetto. Però, per esempio, io non posso mai allenare la Lazio.

Riguardo alla domanda sul vaccino, queste sono cose private. I giocatori hanno il diritto di esigere la loro privacy. E per noi è segreto. Anche qualche giocatore ha avuto il Covid la settimana scorsa e ha chiesto la sua privacy e noi abbiamo rispettato questo. Lo stesso con qualche calciatore che può essere non vaccinato. Però le regole sono regole, la legge è la legge. Dal momento in cui il Governo italiano decide, la decisione deve essere rispettata. In quel momento lì, qualora avessi un giocatore non vaccinato, ovviamente vorremmo un giocatore dentro la legge per fare il suo mestiere e giocare. Non penso che avremo qualche problema internamente. Non penso".

José Mourinho rimane con i piedi per terra riguardo Maitland-Niles. Pellegrini giocherà?

Sull'eventuale arrivo di Maitland-Niles anche se non ufficiale José Mourinho ci va con i piedi di piombo: "Su Maitland non mi sento molto sicuro nel parlarne. Nessuno mi ha detto in modo ufficiale che è un nostro giocatore. Non è un nostro giocatore in questo momento. Sarò felice di parlarne quando sarà ufficiale. Posso dire che è cresciuto vicino a me, nel senso che è cresciuto nell'Arsenal mentre io ero al Chelsea, Tottenham e Manchester United. Il profilo del nostro mercato è conosciuto".

La situazione di Pellegrini. Pronto per giocare dal primo minuto?: "Pellegrini ha recuperato bene. Grazie a lui, a Carlos Lalin e qualche altro della fisioterapia, non ha avuto le stesse vacanze degli altri. Ha avuto quattro giorni di meno. E' andato forte nei quattro giorni. Dal 30, da quando siamo tornati tutti, sta bene. Può giocare, sì. Può giocare 90 minuti? Non credo. Avremo una partita successiva domenica. Può iniziare la partita? Penso di sì, non è un problema".