Ranocchia lascia l’Inter: il saluto al capitano di gioie e dolori

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia


Dopo 12 anni, 224 presenze, 14 gol e 17.425 minuti giocati Ranocchia lascia l’Inter. Una storia d’amore, quella fra i nerazzurri ed il centrale originario di Arezzo, nata nella stagione 2010/2011. Il suo arrivo in nerazzurro quando il gruppo che era stato protagonista del Triplete cominciava già a sgretolarsi. Una Coppa Italia conquistata al suo arrivo e subito dopo una serie di anni difficili, vissuti con professionalità e serietà. Fascia da capitano fisica e simbolica sostanzialmente tatuata sul braccio di Andrea, amato ed odiato dai suoi stessi tifosi. Due brevi parentesi con prestiti semestrali alla Sampdoria ed all’Hull City quando persino gli allenatori cominciavano a metterlo in discussione. La fascia da capitano ereditata da Javier Zanetti e consegnata poco dopo a Mauro Icardi. La “rinascita” al ritorno dall’esperienza inglese, quando Ranocchia ha cominciato a riprendersi il suo ruolo nell’Inter: non solo dentro il campo, ma soprattutto fuori. Simbolo di Interismo per eccellenza, proprio per questo è spesso stato difeso ed elogiato da Spalletti (allenatore con il quale l’Inter tornava in Champions e tornava ad essere grande). Anche Conte ha subito messo in chiaro l’importanza di Ranocchia per il gruppo squadra che andava a costruirsi e che nel giro di due anni avrebbe conquistato un secondo posto in campionato, una finale di Europa League, e l’anno successivo si sarebbe proclamato Campione d’Italia.

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Ed infine quest’ultima stagione in nerazzurro, iniziata con un prolungamento di un anno di contratto con riduzione dell’ingaggio: rimboccarsi le maniche, mettersi a disposizione della squadra ma anche del nuovo allenatore, Simone Inzaghi. Ed Andrea si è sempre fatto trovare pronto, in campionato ed in Coppa Italia. La vittoria della Supercoppa Italiana in finale contro la Juventus è stata solo l’antipasto di ciò che sarebbe stata la perfetta chiusura di un cerchio nelle settimane successive.

Con una spettacolare rovesciata nei minuti finali della gara di Coppa Italia contro l’Empoli permette all’Inter di riprendere e poi vincere una delle partite chiave che l’ha portata alla vittoria del trofeo il 12 maggio, sempre in finale contro la Juventus. La chiusura perfetta di un cerchio per Andrea, dalla Coppa Italia vinta nel 2011 a quella vinta nel 2022.

Ranocchia lascia l’Inter: il saluto dei suoi compagni e di Zanetti

Al termine dell’ultima gara di campionato, vinta dai nerazzurri contro la Sampdoria ma finita con la tristezza della mancata vittoria dello Scudetto (vinto invece dai cugini milanisti), Andrea Ranocchia si è finalmente espresso sul suo futuro, lasciando intendere come la sua esperienza in nerazzurro sia terminata dopo 12 anni. Tempestivi i messaggi d’affetto dei tifosi, molto calorosi e generosi con cori nei suoi confronti anche al termine della partita di San Siro. Anche alcuni compagni di squadra hanno voluto rendere omaggio sui social a Ranocchia. In primis Dimarco, che ha salutato il compagno di reparto con un “Ranaa ti voglio bene! Grazie” seguito dai cuori neroazzurri. Poi D’Ambrosio, con un messaggio che conferma ancora una volta come Ranocchia abbia continuato ad essere un capitano per questa squadra, anche senza la fascia al braccio: “Il calcio merita amore vero come questo. In bocca al lupo capitano“. Infine l’ultimo saluto, proveniente dal simbolo per eccellenza dell’Interismo, Javier Zanetti, che ha salutato così un amico ed ex compagno, accompagnando il messaggio con una foto che ritrae i due chiusi in un abbraccio finale.

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