Il Napoli di Spalletti vince, corre e fa paura: chi l’avrebbe mai detto?

Pubblicato il autore: Christian La Pira


Sotto l’ombrellone, durante il periodo estivo, tra i temi più appassionanti di cui gli italiani discutono, si sa, ci sono chi vincerà il campionato italiano di calcio, chi è la squadra favorita, chi si è rafforzato di più tra tutti i club: quest’anno le idee di tutti sembravano chiare e di semplice lettura, con Milan, Inter e Juve sulla bocca di tutti, ma quanti avrebbero scommesso su un avvio di campionato, e di stagione in generale, così roboante del Napoli di Spalletti, dopo le cessioni illustri di Mertens, Koulibaly, Insigne e Fabian Ruiz? Capolista in campionato e in Champions League, capace di battere il Milan a San Siro e di distruggere il Liverpool al Maradona, con un gioco che sta stropicciando gli occhi di tutti e con un’intensità non comune nel nostro campionato: questo Napoli fa veramente paura.

Giuntoli, lavoro super: dal tecnico ai nuovi acquisti

Il direttore sportivo dei partenopei, Cristiano Giuntoli, nell’ultima sessione di mercato ha avuto il suo bel da fare, con l’obiettivo non per nulla facile di mantenere una certa competitività della rosa nonostante gli addi allustri precedentemente citati. E non solo sembra esserci riuscito, ma pare addirittura essere andato oltre. Con la collaborazione del suo presidente De Laurentiis ha confermato Spalletti, dandogli l’occasione di lavorare con le fondamenta del gruppo per il secondo anno consecutivo cementando tutti i principi di gioco seguiti nella prima stagione. Ha confermato tutti quei giocatori sicuri di partire ma che invece dovevano essere la base del nuovo corso. E soprattutto ha sostituito i big partenti con degli arrivi che sembravano essere scommesse e azzardi, ma che invece si stanno rivelando assolute certezze.

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Kim, una sorpresa nel cuore della difesa azzurra

Kim, tanto voluto da Spalletti, si sta rivelando un difensore di sicuro affidamento, degno sostituto di colui che sembrava insostituibile e che invece è già stato chiuso nella cassetta dei ricordi dei tifosi napoletani, quel Koulibaly che tra l’altro sta faticando non poco nella sua nuova avventura al Chelsea. Il Coreano è centrale di grande rapidità, forza, senso della marcatura, e abile anche in zona gol, ed essendo un classe 96 si può considerare un giocatore nel fuoco della propria carriera. Emblematico il suo salvataggio di gambone ieri sera contro il Milan all’ultimo minuto sul colpo di testa di Diaz, con successiva esultanza come ad aver segnato un gol.

Kvaraskhelia, la stella del nuovo Napoli di Spalletti

Ma come non parlare della stella che sta illuminando non solo Napoli e lo stadio Maradona, ma anche tutta la Serie A: Kvaratskhelia è l’uomo in più di questo Napoli, il giocatore che fa la differenza, che spacca le partite, che fa divertire i propri tifosi e non solo. Arrivato dalla sua Georgia a fari spenti tra la curiosità di tutti quanti, si sta rivelando un autentico fuoriclasse, e considerati i suoi soli 21 anni per lui si prospetta un futuro da giocatore top del calcio internazione. Velocissimo palla al piede e nella corsa, feroce nell’uno contro uno, con una forza fisica devastante e con un tiro micidiale, bravo a giocare da sinistra per volare lungo la fascia e straordinario nel sapersi accentrare con rapidità, Kvara sta riuscendo ad essere decisivo praticamente in tutte le vittorie della sua squadra, facendo dimenticare in fretta e senza particolare dolore l’ex capitano Lorenzo Insigne.

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Raspadori e Simeone portano i gol, Ndombele fisicità

Parlando ancora dei nuovi arrivi, il plus è stato fatto sicuramente in attacco, dove Oshimen può essere sostituito da Raspadori e Simeone, che sicuramente garantiscono più gol di quelli che poteva dare Andrea Petagna. Con Oshimen appunto fuori per infortunio, i due nuovi attaccanti partenopei sono riusciti a decidere coi loro gol le ultime due gare di campionato contro Spezia in casa e Milan a San Siro, cosa non da poco per due attaccanti considerati “Riserve“. A centrocampo, è stata fatta una scelta ben precisa, e cioè quella di dare fisicità al reparto, visto che Fabian Ruiz, con caratteristiche di gioco opposte, è stato rimpiazzato da Ndombele, centrocampista di grande forza fisica e di grande sostanza in mezzo al campo: l’ex Tottenham, al momento, si sta rivelando preziosissimo a partita in corso, con Spalletti che lo sta utilizzando come subentrante per alzare il livello d’intensità a centrocampo quando gli avversari calano.

Meret piacevole sorpresa, Lobotka play da top europeo

Per terminare, analizziamo il valore di chi è rimasto e i principi di gioco di questo nuovo Napoli. Meret sta disputando un inizio di stagione strepitoso, dopo l’ombra di Navas che pareva essere vicino ad essere il nuovo portiere del Napoli. Rahmani sta alzando il suo livello di fianco Kim, così come Di Lorenzo e Mario Rui che completano un reparto sicuramente senza nomi altisonanti, ma che funziona. Ma è in mezzo al campo che la squadra sta trovando il suo vero punto forte di questo inizio stagione: Lobotka davanti alla difesa è al momento uno dei play migliori d’Europa, grazie alla sua rapidità, alla sua intelligenza tattica e alla sua classe; Anguissa sta dando una fisicità impressionante a tutta la squadra; Zielinsky si sta finalmendo esprimendo ai suoi livelli tanto attesi. Per ciò che riguarda il reparto offensivo, oltre i discorsi già fatti su Kvaraskhelia, Oshimen, Simeone e Raspadori per cui abbiamo già detto quasi tutto, c’è da dire anche che a destra si stanno alternando con buone prestazioni anche Politano e Lozano.

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Intensità, fisicità, consapevolezza: il Napoli è forte

E’ un Napoli, questo, che sa soffrire, che sa vincere le partite colpendo al momento giusto, che gioca un buon calcio mischiando tecnica e fisicità. E’ un Napoli che corre, che ha un’intensità quasi pari a quello che, purtroppo, non vediamo in Serie A ma che ammiriamo sempre solo nei campionato esteri. E’ un Napoli con un gruppo di giocatori che vuole vincere e che sa quello che deve fare. La domanda che si fanno i tifosi è sempre la stessa da ormai troppi anni: durerà?

 

 

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