Diritti tv Serie A, la Lega rilancia: via a una nuova fase di trattative private
Prosegue la partita a scacchi tra la Lega e i broadcaster interessati a trasmettere le partite del campionato dalla stagione 2024-'25: offerte migliorate, ma non ancora ritenute soddisfacenti. Sullo sfondo il canale della Lega, intanto arriva la radio ufficiale

Nuova fumata nera per la vendita del prossimo ciclo dei diritti tv della Serie A, a partire dal 2024-2025. L’Assemblea dei club svoltasi mercoledì 26 luglio ha infatti deliberato di non accettare le proposte arrivate durante il secondo round di trattative private. L’idea, condivisa dalle società e spiegata dall’amministratore delegato della Lega A Luigi De Siervo, è quella di alzare la fatidica asticella, senza accontentarsi della cifra sul tavolo. Una scelta coraggiosa, in controtendenza con il momento attuale che vede la Serie A diventata un torneo di passaggio che fatica ad attirare campioni di prima grandezza.
Diritti tv Serie A: lo stallo continua, si va verso la svolta storica
"Le offerte ricevute - si legge nella nota diramata - resteranno valide e vincolanti fino al prossimo 15 ottobre. Le società continueranno a lavorare con l’obiettivo di massimizzare il valore dei propri diritti audiovisivi”. Insomma, il tavolo della trattativa resta aperto, ma appare difficile immaginare che tra tre mesi la Lega possa fare un passo indietro accettando le ultime proposte. Il momento è storico, perché mai un campionato era partito senza che ci fossero certezze su dove verrà trasmesso quello successivo. Del resto, la storia era già stata aggiornata attraverso la possibilità di aumentare la durata temporale del pacchetto da tre anni fino a cinque o sei. Dazn avrà comunque ancora un ruolo di primo piano, essendo decisa a trasmettere ancora l’intero campionato, con sette partite a giornata in esclusiva. Sky potrebbe invece decidere di mantenere le tre co-esclusive. Un’ipotesi che escluderebbe dalla partita Mediaset, interessata allo slot dell’anticipo del sabato sera.
Aspettando il canale della Lega arriva la prima radio tv della Serie A
In Lega si respira tranquillità, grazie alla consapevolezza di essere sulla strada giusta. L’obiettivo, dichiarato, di incassare una cifra tra i 900 e i 950 milioni l’anno, non sembra lontano. In ogni caso, il piano B è sempre pronto. Anzi, sembra prendere forma giorno dopo giorno. Si tratta del canale della Lega, che prenderebbe vita in caso di bocciatura definitiva delle proposte dei broadcasters. I sei fondi di investimento pronti a partecipare ci sono già e il primo passo verso la svolta è stato già mosso attraverso la presentazione di 'Radio TV Serie A con RDS'. La prima radio ufficiale della Serie A avrà una programmazione di 7 giorni su 7 e farà della Lega Serie A la prima in Europa ad avere una radio ufficiale.