Roma, Criscitiello: "Buttati due anni per colpa dei tifosi che hanno glorificato Mourinho. La società è..."

L'editoriale odierno del direttore di Sportitalia, Michele Criscitiello, con il quale critica duramente i tifosi della Roma per aver osannato il tecnico portoghese, esonerato lo scorso 16 gennaio, a causa di scadenti risultati. Un pensiero anche sul nuovo allenatore, Daniele De Rossi.

Lo scorso 16 gennaio la Roma ha deciso di esonerare il tecnico portoghese Josè Mourinho, che ha pagato un inizio di stagione molto complicato con 29 punti in venti giornate, l'eliminazione dalla Coppa Italia ai quarti di finale con sconfitta nel derby contro la Lazio e il secondo posto nel girone di Europa League dietro lo Slavia Praga, che ora costringerà la squadra giallorossa a disputare lo spareggio playoff contro gli olandesi del Feyenoord.

Ovviamente questo esonero ha fatto discutere molto soprattutto tra i tifosi, con la maggior parte che non ha condiviso la scelta del presidente Friedkin, anche se il suo sostituito, ovvero Daniele De Rossi, ha cominciato con tre successi consecutivi con Verona, Salernitana e Cagliari, prima della sconfitta di sabato contro l'Inter, giocando comunque una buona partita.

Anche tra gli addetti ai lavori, c'è stata divisione per l'allontanamento dello "Special One"; un giornalista che ci è ha andato molto duro, è stato Michele Criscitiello direttore di Sportitalia, che ha criticato duramente l'allenatore lusitano ma anche i tifosi romanisti, reo secondo lui di essere i principali responsabili per aver glorificato Mourinho, non adatto più per i grandi palcoscenici. Di seguito vi riportiamo il suo pensiero nel suo editoriale per il sito "Sportitalia.com".

Michele Criscitiello, le sue parole

"Il tempo è galantuomo e anche se non abbiamo ancora le certezze future le prime indicazioni sono chiare. La Roma ha buttato, almeno, due anni. La colpa principale è stata dei romanisti che hanno glorificato Mourinho senza alcun motivo. La società è andata in difficoltà perché la piazza ha gestito malissimo questi anni. Mourinho unico Dio, Mourinho Re di Roma ma il dato era chiaro e lo diciamo da tempo. Il portoghese, ormai, non può più competere per grandi palcoscenici. Il calcio cambia e se non ti aggiorni resti indietro".

"Mourinho appartiene ad un calcio di 10 anni fa. Ora le cose sono diverse. De Rossi sta vivendo l'ignoranza del nostro calcio. Senza un minimo di equilibrio. Prima gli davano del fenomeno e predestinato senza aver allenato una squadra e senza aver fatto una presenza in panchina. Su quale basi? Nessuna. Poi il flop Spal dove il problema non erano gli allenatori e tutti a pensare fosse un incapace. La verità è che De Rossi non era un fenomeno prima della Spal, non era un incapace dopo la Spal e non è diventato di nuovo fenomeno adesso. De Rossi è capace ma ha bisogno di esperienza come tutti. Intanto ha già fatto capire a tutti la differenza tra un allenatore giovane preparato e Mourinho".