Pisa: Gattuso se ne va e Petroni è agli arresti, i comunicati ufficiali

Pubblicato il autore: Al Rey Segui

Gattuso se ne va e Petroni è agli arresti, i comunicati ufficiali

Clamoroso abbandono di Gennaro Gattuso da allenatore del Pisa e conferma degli arresti domiciliari per il presidente Fabio Petroni

Non c’è pace per la società AC Pisa 1909, quando tutto sembrava finalmente essersi sistemato, ecco la doccia fredda: Gennaro Gattuso ha rassegnato le dimissioni e con lui è andato via dal consiglio d’amministrazione anche l’avvocato Claudio Minghetti. Di seguito i comunicati ufficiali di Gennaro Gattuso e della società Ac Pisa 1909. Confermati gli arresti per il presidente Fabio Petroni.

Petroni, confermato l’arresto

Come si può leggere sull’edizione on-line de Il Tirreno di stamattina sono stati confermati gli arresti per il presidente del Pisa Fabio Petroni.

Fabio Petroni resta agli arresti domiciliari. La quarta sezione collegiale del Tribunale di Roma ha respinto l’istanza di revoca della misura cautelare presentata dall’avvocato Massimo Krogh nei giorni scorsi. Un’iniziativa rivolta alla corte davanti alla quale Petroni, con altri tre imputati, da oltre un anno deve rispondere dell’accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione. Il processo è alle battute conclusive dopo aver ascoltato quasi tutti i testimoni indicati da accusa e difesa”.

Il comunicato ufficiale di Gennaro gattuso

Ecco il comunicato ufficiale dell’ex allenatore che in pochi mesi ha portato il Pisa dal quasi fallimento alla serie B tratto dal sito Tuttopisa.it. Gattuso se ne va e la tifoseria è allibita.

“In seguito ai nuovi, gravi, costanti e inaccettabili problemi societari, che impediscono una corretta e seria condizione lavorativa, e per il rispetto che ho sempre portato e porterò alla città di Pisa e alla tifoseria del Pisa, mi vedo obbligato a rassegnare le dimissioni irrevocabili dalla carica di allenatore del Pisa calcio, unitamente al mio staff – si legge nel comunicato di Gattuso – Ho appena comunicato la decisione alla squadra, la cui reazione mi ha emozionato, rafforzando nel contempo la mia convinzione di non avere alternative”.
“AMPIAMENTE PASSATO IL SEGNO” — “Si tratta di una scelta molto dolorosa, a maggior ragione dopo la fresca ed esaltante esperienza della promozione in serie B, ma assolutamente necessaria – continua il comunicato di Gattuso -, per senso di responsabilità innanzitutto nei confronti dei calciatori stessi. Sono infatti venute meno le condizioni minime per svolgere un lavoro che porto avanti con passione e senza mai anteporre l’interesse personale a quello del gruppo. So bene che le difficoltà fanno parte del mestiere e ritengo di avere dimostrato, in particolare modo già durante la scorsa stagione, caratterizzata da non pochi intoppi, che gli ostacoli non mi fanno mai paura e che non mi scoraggiano di sicuro. Ma qui si è ampiamente passato il segno. Problemi nuovi e quotidiani hanno continuato ad assommarsi, da quando la squadra ha cominciato la preparazione per il campionato. Ora le ambiguità all’interno del club e nella sua gestione hanno decisamente oltrepassato il limite. Avevo sperato che la situazione si potesse superare attraverso il lavoro sul campo e la dedizione. Ho purtroppo dovuto constatare che la mia era un’illusione: senza organizzazione e senza programmazione non è possibile porsi obiettivi seri, concreti e realistici”.
“VIVERE ALLA GIORNATA” — “L’attuale condizione del club non offre alcuna prospettiva – continua -. Vivere alla giornata, tirando a campare in attesa di chissà quale nuovo imprevisto, non appartiene al mio modo di interpretare gli impegni che mi assumo. Fare finta di niente sarebbe stato un atto irresponsabile, soprattutto nei confronti della città e dei tifosi, che non lo meritano. Io ho una sola parola, a differenza di chi aveva promesso ai tifosi del Pisa e a Pisa un impegno che non è stato in grado di mantenere o non ha voluto mantenere. Ho dunque giudicato doveroso prendere le distanze da una gestione che non appare in grado di garantire al club non solo un futuro, ma anche un presente senza incognite extra sportive. Serberò sempre un ricordo magnifico di questa esperienza, che non esito a classificare come la più esaltante della mia ancora breve carriera da allenatore e tra le più belle in assoluto della mia ultraventennale vita nel calcio. La mia gratitudine verso il Pisa e Pisa non potrà mai venire meno”.

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La risposta della società Ac Pisa 1909

Il comunicato della società comparso sul sito internet ufficiale dell’Ac Pisa 1909.

“Non riusciamo a comprendere quali possano essere le problematiche “organizzative” dal momento che lo stesso mister Gattuso ha determinato attraverso sua personale indicazione tanto la scelta dello staff (tecnico ed organizzativo) che il relativo programma, essendosi svolta tutta la fase di preparazione senza intoppo alcuno. Ancor meno comprendiamo le doglianze di tipo programmatorio, se si considera che, nell’allestimento dell’organico il club ha aderito ad ogni – e sottolineamo ogni – desiderata dello stesso tecnico, fino a dotarsi ad oggi di un numero elevato di calciatori, con esplosione dei costi ben oltre gli obblighi previsti dalle normative federali e relativa esposizione del club.
Il club, con grandi sacrifici, ha avallato finora tutte le scelte del suo allenatore, procedendo, nondimeno a dotarsi di una struttura gestionale professionale e competente, in grado di portare avanti in un respiro pluriennale quel progetto gestionale che la città di Pisa merita e che deve, necessariamente, essere conforme e coerente alle caratteristiche sportive e normative di un livello di indubbia importanza quale la Serie B. Un progetto che la proprietà, dopo gli sforzi effettuati nei mesi scorsi per garantire sicurezza al quadro economico-finanziario, proseguirà con serietà e coerenza per rispetto alla città ed ai tifosi confidando nelle capacita’ e nella professionalita’ di Fabrizio Lucchesi per garantire la migliore continuita’ al progetto sportivo dell’ AC Pisa 1909. L’AC PISA 1909, nel prendere atto della decisione di mister Gattuso, con rammarico ne accetta le conseguenze, lo ringrazia di cuore per l’impegno, la passione, la dedizione e la partecipazione con cui ha contributo, da primo attare, ad onorare questi colori”.

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