Foggia-Pescara, amarcord Zeman: il boemo sbanca lo Zaccheria

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Foggia-Pescara

Foggia-Pescara, amarcord per Zeman

Foggia-Pescara, Zeman torna da avversario a casa sua. “Zemanlandia”, così era conosciuto il Foggia dei miracoli dei primi anni ’90. Una squadra che giocava un calcio offensivo fino all’inverosimile. Ne poteva prendere otto, come farne quattro a chiunque. Il tridente d’attacco era formato da Rambaudi-Baiano-Signori, in porta c’era il compianto Franco Mancini. L’allenatore di quella fantastica banda era Zdenek Zeman. Nipote di Cesto Vycpalek, allenatore scudettato con la Juventus, e profeta di un calcio futurista. Era il 1991 quando il Foggia tornava in serie A e lo Zaccheria diventò subito la fiera dei sogni. I 3 anni di serie A, quelli in cui ogni partita allo Zaccheria era una favola da raccontare – dalle vittorie contro la Juve del Trap e di Lippi, alle sfide contro gli esordienti Del Piero e Totti fino all’imbattibilità del Milan dei record infranta dalle bombe di Kolyvanov – sono ancora scolpiti nei ricordi di chi seguiva il calcio italiano degli anni ‘90, quando la serie A era il campionato più bello del mondo.

E strappava applausi anche agli avversari sconfitti, da Firenze a Genova. Fino ad arrivare alle soglie dell’Europa nel giorno in cui, 1 maggio del ‘94, nelle ore in cui moriva Ayrton Senna, le strade di Zeman e Foggia si separarono. Il boemo va ad allenare la Lazio di Cragnotti dove c’era già Beppe Signori. Il calcio poi sa essere davvero crudele. Nel maggio del 1995 il Foggia retrocede proprio dopo una sconfitta per 1-0 contro i biancocelesti. Marcatore, manco a dirlo, Beppe Signori. Oggi, dopo 23 anni, ci sarà il ritorno a casa da avversario di Zeman, il Maestro, come lo chiamano nella città pugliese da più di 30 anni.

Foggia-Pescara, il maestro Zeman batte l’allievo Stroppa

Foggia-Pescara, sfida da emozioni anche in panchina. Uno giocava, l’altro allenava. Questo è stato per anni il percorso di Giovanni Stroppa e Zdenek Zeman. Il boemo e il suo pupillo sono stati insieme a Foggia, anche ad Avellino. Stroppa ha allenato il Pescara la stagione dopo che Zeman aveva riportato gli abruzzesi in serie A. Continui intrecci tra i due, che oggi si ritroveranno avversari.

All’andata vinse di goleada il Pescara, con il punteggio di 5-1. Oggi la situazione è molto diversa. I pugliesi si sono molto rinforzati nel mercato di gennaio. Sono arrivati Tonucci in difesa, Zambelli-Kragl sugli esterni e Greco a centrocampo. Una mini-rivoluzione firmata dal neo direttore sportivo rossonero Luca Nember. Il Pescara vive una situazione ambientale piuttosto tesa. I rapporti tra il presidente Sebastiani e l’allenatore boemo non sono certi ottimali. Un sconfitta potrebbe far precipitare la situazione in casa abruzzese. Allo Zaccheria c’è stato il pubblico delle grandi occasioni. Non solo per il ritorno di Zeman. Il Foggia aveva grande bisogno di vincere, cosa che è riuscita troppo poco in questa stagione davanti al proprio pubblico. Dopo l’emozione per il ritorno del maestro boemo casa, ma poi in campo c’è stata battaglia per i tre punti. Come sempre. Ha vinto il Pescara per 1-0 , con gol allo scadere del primo tempo di Mancuso. Foggia ancora sconfitto tra le mura amiche, Stroppa sempre più in discussione

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