Serie B, da Maccarone a Tonali: quando la nazionale sceglie i cadetti

Pubblicato il autore: Paolo Pierangelo Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il sogno calcistico del centrocampista Sandro Tonali (18) di essere convocato in nazionale azzurra dal CT Roberto Mancini, non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo caso in cui un selezionatore  decide di pescare tra i talenti del campionato di serie B.
Il giovane calciatore del Brescia è stato spesso accostato al suo predecessore Andrea Pirlo (ma si sente più vicino a Verratti), che mosse anch’egli i primi passi nelle rondinelle prima di affermarsi a livello mondiale con la Juventus e la nazionale.
La storia del calcio italiano è stata spesso contraddistinta in passato da queste convocazioni inaspettate ma azzeccate nel torneo cadetto, come andremo a ricordare con precisione.
La stagione calcistica 1993/1994 fece registrare la chiamata del terzino Daniele Carnasciali della Fiorentina in serie B da parte dell’allora CT Sacchi che lo convocò senza esitazioni.
Nel marzo del 2002 fu la volta dell’attaccante Maccarone, che militava in B con la maglia dell’ Empoli e venne chiamato dal commissario tecnico Giovanni Trapattoni, che lo aveva notato.
Al termine della stagione cadetta targata 2011/2012 il CT Prandelli chiamò in nazionale il granata Ogbonna ed il biancazzurro Verratti, entrambi reduci dalla promozione in serie A con Torino e Pescara.
Il primo giocatore di serie B ad essere convocato in nazionale azzurra fu il grande centravanti Giorgio Chinaglia, con la maglia della Lazio nel 1972.

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