Sebastiano Esposito: “All’Inter c’è un talento che non ha esordito. E sulla Spal…”

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Sebastiano Esposito, neo-acquisto del Venezia, è intervenuto nella diretta Twitch sul canale di Ocwsport. L’attaccante di Castellammare di Stabia ha detto la sua sulla nuova avventura al Venezia, sull’Inter e sulla parentesi alla Spal, riuscendo a tenere testa alle domande e alle provocazioni di tifosi e personaggi del web presenti in chiamata.

Il passaggio al Venezia e la parentesi sfortunata alla Spal

Come va a Venezia? Ho esordito la settimana scorsa, sto bene. Alla Spal purtroppo ho trovato poco spazio e ho deciso di cambiare, insieme all’Inter abbiamo deciso di fare questa cosa. Riguardo Marino? Ti dico la verità, se non ho giocato è per colpa mia. Penso che nessun allenatore mette una squadra per fare un dispetto a qualcuno. Probabilmente non meritavo di giocare o non avevo le caratteristiche per giocare.

L’Inter deve vincere? Il pensiero di Esposito su questa stagione dei nerazzurri

Penso che per l’Inter l’obiettivo sia quello di vincere lo scudetto, anche perché è rimasto solo quello oltre la Coppa Italia. Anche l’anno scorso c’era la voglia di vincere però lo scorso anno c’erano anche altre competizioni, uscendo dalla Champions League avevamo anche l’Europa League. Come fai a dire che non c’è voglia di vincere? Ogni giocatore vuole vincere qualcosa e se arrivi secondo non vinci nulla. L’Inter l’anno scorso ha fatto un grande step, il mister ha portato una grande mentalità.

Leggi anche:  Futuro di Ronaldo alla Juve: complicazione, c'è Icardi nel mirino bianconero

Capitolo allenatori: la sua esperienza con Conte, Spalletti e Paolo Zanetti

Conte mi ha fatto giocare, mi ha dato spazio, quindi non posso che parlarne benissimo. Penso che sia una bravissima persona e un grande allenatore, il curriculum ne parla più che bene. Non è che se un allenatore predilige più il gioco significa che ignori la tattica. Magari mister Conte è un po’ più tattico mentre mister Zanetti (attuale allenatore al Venezia) è più di fraseggio e possesso palla. Io mi trovo bene con tutti e due, giocano entrambi in modo offensivo e coinvolgono molto le punte. Anche mister Spalletti ha dei meriti, lui mi ha fatto esordire a sedici anni. Spalletti è un altro grande allenatore. Conte studia bene l’avversario e sa dove fargli male. Non ho mai visto l’Inter non creare nessuna occasione da gol.

Leggi anche:  Inter, Conte: “Contento di rivedere il vero Sanchez”

La Top 11 della Serie A e i giovani più interessanti

La top 11 della Serie A? Handanovic, Theo Hernandez, De Vrij e Spinazzola, Barella, Luis Alberto, McKennie, Calhanoglu, Lukaku, Immobile ed Ilicic. Riguardo ai giovani? Villar è uno dei mediani più forti della Serie A. Poi Zaniolo è uno dei più forti. All’Inter c’è un talento che non ha ancora esordito, Oristanio: secondo me è molto forte, ha fatto anche un Mondiale con l’Under 17, quello in cui non sono potuto andare io, ha un bel mancino e tira anche le punizioni. Alla Roma c’è anche Calafiori e poi anche Rovella è un gran giocatore.

Il ricordo del primo gol in Serie A e la voglia di rivalsa per questi sei mesi al Venezia

Lukaku è una persona d’oro, lo si capisce dal gesto che ha fatto per me. Come giocatore è fortissimo. L’emozione che ho provato al primo gol penso che sia l’emozione più grande della mia vita, grazie a lui ed ai tifosi ho calciato quel rigore. Cosa mi aspetto da questi sei mesi al Venezia? Ho tanta voglia di riscattarmi, purtroppo sono stati sei mesi sfortunati quelli alla Spal, ho tanta voglia di fare bene.

  •   
  •  
  •  
  •