Il Pescara lotta fino al 90′ e acciuffa il Lecce, la mentalità giusta per salvarsi

Pubblicato il autore: Paolo Pierangelo Segui

E’ stato un pareggio di quelli voluti e rincorsi per tutti i novanta minuti, di quelli meritati perchè raggiunti all’ultimo respiro.
Il Pescara di mister Grassadonia pareggia per 1-1 contro una corazzata come il Lecce, una delle formazioni più attrezzate del torneo cadetto e che aveva ormai accarezzato l’intera posta in palio.

Una partita dai due volti per sintetizzare tutto l’arco dei novanta minuti, con un primo tempo che ha visto il Lecce più intraprendente sul rettangolo verde, mentre nella ripresa è cresciuto notevolmente il Pescara che ha sfiorato il goal del pareggio con i tentativi di Dessena e  Odgaard, che hanno chiamato in causa il bravo portiere Gabriel dei salentini.

Il Lecce dal suo canto dopo aver colpito nel primo tempo con il goal di Maggio in semi girata, ha cercato nella ripresa di amministrare, ma il Pescara ha insistito con gli ingressi in campo di Vokic, Maistro e Slot Machin, con quest’ultimo che h dato il via al goal del pareggio, con una giocata che ha liberato in area Busellato, lesto a firmare il meritato goal del pareggio al 90′ nella gioia di tutta la squadra e della panchina.

Il Lecce resta in una posizione di alta classifica con le sue ambizioni di serie A, per il Pescara una boccata di ossigeno nella corsa alla salvezza che continua.

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