Genoa, parla Blessin: “Il presidente voleva un tecnico italiano e Marchetti…”

Pubblicato il autore: Andrea Milano

Il Genoa dopo l’esonero di Blessin e l’innesto di Gilardino, ufficializzato fino a fine stagione sembra essere tornato alla normalità. Normalità intesa come vittorie, punti in classifica e una risalita verso la promozione diretta. L’ex tecnico genoano è tornato a parlare dopo il suo addio.

Le parole di Blessin

Blessin si dice orgoglioso di aver allenato il Genoa e consapevole dal giorno in cui era arrivato che salvare la squadra era difficile se non impossibile visto e considerato gli otto punti da recuperare in sole sedici partire. Il miracolo a un certo punto sembrava possibile ma alla fine è arrivata la retrocessione. Del percorso in Serie A ricorda con un orgoglio la vittoria sulla Juventus che aveva ridato forza per una salvezza poi sfumata. In Serie B invece ci sono stati alti e bassi culminati poi con l’addio e stando alle sue parole non di certo per colpa sua. Infine una stoccata anche su Marchetti che lo aveva attaccato pubblicamente. Ecco la dichiarazione di Blessin sul presidente: “Il presidente (Zangrillo) preferiva un tecnico italiano e difatti è stato l’unico nel gruppo che già non mi voleva in Serie A. Ecco perché ha costantemente esercitato pressioni e si è spinto all’esonero. La cosa più semplice è sempre licenziare l’allenatore”. Parole non di certo al miele anche su Marchetti che lo aveva attaccato poco prima del suo esonero: “Se un allenatore riesce a raggiungere il 70-80 % dei giocatori, allora ha già fatto un buon lavoro. Ci sono sempre giocatori che non si adattano. Ed è stato così per Marchetti. Era il terzo portiere e non mi piaceva il suo atteggiamento in allenamento. Lui non condivideva le mie idee e ho dovuto prendere una decisione”.

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