Serie B, panchine bollenti: il Südtirol programma il cambio di allenatore, il Cosenza lo congela

Sono già 10 i tecnici esonerati nel campionato cadetto dopo appena 15 giornate, ma diverse altre sono le panchina che scottano. L'Ascoli va avanti con Castori, il Sudtirol prende tempo. A Cosenza i tifosi invocano il ritorno di Bisoli

Restano 10 i cambi di panchina in Serie B a quattro giornate dalla fine del girone d’andata. Il 15° turno non ha infatti prodotto ulteriori scossoni nella mappa delle panchine, già profondamente stravolta rispetto a inizio stagione quando mancano ancora due settimane al giro di boa del campionato. Con il consueto turno di Santo Stefano si concluderà infatti il girone d’andata, prima della breve pausa invernale che si concluderà il 13 gennaio, quando il torneo inizierà la sua fase discendente, inaugurando così il calendario asimmetrico introdotto quest’anno per la prima volta nella storia.

Serie B, Südtirol: aspettando Javorcic prosegue l'interim di Valente

Chissà, però, se per quella data alla voce esoneri non ci saranno state altre novità. L’unico cambio all’orizzonte sembra quello programmato in casa Südtirol. Una settimana dopo l’esonero di Pierpaolo Bisoli il club ha infatti deciso di proseguire con Federico Valente, l’ex tecnico della Primavera promosso come traghettatore. La sconfitta di Bari, pur avendo avvicinato la zona playout, non ha creato particolari allarmi presso la dirigenza. Pertanto l’idea è quella di non affrettare i tempi, magari anche per scaramanzia. Già lo scorso anno, infatti, ad inizio stagione, si andò avanti per tre turni con Leandro Greco dopo le dimissioni di Lamberto Zauli prima del via del campionato e solo dalla quarta giornata si insediò Bisoli. Anche perché la prima scelta conduce al grande ritorno di Ivan Javorcic, il tecnico della storica promozione in B, legato però da un ricco contratto con il Venezia. L’alternativa è legata a Christian Bucchi.

Ascoli, la cura Castori non funziona

Nessuna novità neppure ad Ascoli e a Cosenza, nonostante la grave crisi di risultati. Il Picchio è precipitato al penultimo posto dopo il ko interno contro lo Spezia: la cura Castori finora non ha funzionato (un punto in tre partite), ma il tecnico marchigiano resta al proprio posto, nella speranza di essere profeta in patria. La stessa che anima Fabio Caserta, che non sta però riuscendo a far rendere il Cosenza come società e tifosi si aspettavano a inizio stagione dopo una campagna acquisti ambiziosa.

Serie B, crisi Cosenza: calendario da incubo, Caserta sul filo

Il terzo ko di fila, a Cittadella, ha avvicinato la zona playout, distante solo tre punti. Proprio quello che il popolo rossoblù voleva scongiurare dopo troppe annate sofferte. Il calendario è da brividi perché nelle prossime cinque partite i calabresi dovranno affrontare, oltre al Bari, squadre in lotta per la promozione come Parma, Como, Cremonese e Venezia. La gara contro la capolista potrebbe quindi già essere determinante per il futuro di Caserta, inviso a parte della tifoseria, che per risollevare le sorti della squadra invoca il ritorno dello stesso Bisoli, artefice della salvezza ai playout del 2022.