UFFICIALE - Bari, Iachini è il nuovo allenatore

La SSC Bari ha annunciato Giuseppe Iachini come nuovo allenatore: il tecnico di Ascoli Piceno ha firmato un contratto valido fino al 2025 con i biancorossi. L'ex Parma prenderà il posto lasciato libero da Pasquale Marino dopo l'esonero avvenuto in seguito alla sconfitta contro il Palermo.

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Dopo alcuni giorni intensi per la società di De Laurentiis, l'ufficialità è arrivata: Giuseppe Iachini è il nuovo allenatore del Bari. Il tecnico ex Empoli arriva in Puglia con un contratto di un anno e mezzo con l'obiettivo di risollevare le sorti della squadra, attualmente al 15esimo posto e con i play-out distanti solamente 5 punti. L'innesto di Iachini non sarà l'unico dei biancorossi: cambierà infatti anche parte dello staff, con Simone Pavan che agirà da vice, Fabrizio Tafani si occuperà della preparazione atletica e Vincenzo Mirra sarà collaboratore tecnico.

Bari, ufficiale Iachini: chi è il nuovo allenatore

Giuseppe Iachini è stato un centrocampista con compiti prevalentemente difensivi; era soprannominato "il cagnaccio" per la grinta che metteva in campo. Da giocatore ha militato anche in squadre importanti, tra le quali Fiorentina, Verona e Palermo. Per quanto riguarda la sua carriera di tecnico invece, è molta l'esperienza accumulata in Serie A e in Serie B, specialmente in squadre come Palermo, Udinese, Sassuolo, Fiorentina e, nella sua esperienza più recente, Parma. Quella sulla panchina del Bari sarà quindi la sua prima esperienza dalla stagione 2021-22. L'allenatore ha dovuto battere la concorrenza di alcuni altri nomi accostati alla squadra del d.s. Polito, tra cui la forte candidatura di Fabio Cannavaro, oltre a quelle di Javorcic e Bisoli.

I numeri dell'era Marino

A lasciare il posto a Iachini è stato dunque Pasquale Marino, arrivato ad ottobre per sostituire Michele Mignani. Il tecnico di Marsala non è mai riuscito a trovare la continuità sperata: il suo score personale con i galletti recita un totale di 17 punti raccolti in 14 partite, a fronte di 4 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. Una media di 1,2 punti a partita, di poco superiore all'1,1 del suo predecessore, frutto di 15 reti realizzate e 20 subite. Decisive per decretare l'esonero dell'allenatore sono state le due recenti sconfitte contro Reggiana e Palermo.