Crisi Modena, parla Vernacchia: “Male come nel 78-79”

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

10625099_1023431957703287_7123414397855387084_nLa sconfitta per 1-0 rimediata a Mantova e il contemporaneo successo del Forlì contro la Reggiana hanno condotto il Modena in fondo alla classifica, posizione condivisa proprio con i romagnoli. Per ritrovare i gialloblù all’ultimo posto nella terza serie nazionale occorre andare indietro di quasi quarant’anni e per la precisione al 1978/79, l’anno della retrocessione in serie C2. Una stagione, quella, che dimostra diverse analogie con quella attuale, come ci spiega chi quella retrocessione la visse sul campo: Lello Vernacchia (nella foto).
Sono passati quasi 40 anni da quella stagione da dimenticare, ma i punti in comune con il campionato in corso sono tanti…
“E’ proprio così. Come questa squadra, anche quella era reduce da una retrocessione dalla serie B, ma soprattutto c’era una crisi societaria che ha contribuito in maniera determinante e rendere le cose ancora più difficili. Non c’era un presidente e noi giocatori non avevamo nessun punto di riferimento a livello dirigenziale; durante la stagione si sono avvicendati tre tecnici, ma nessuno di loro poteva fare di più. Anche i problemi del Modena di oggi hanno una lunga storia alle spalle. Non c’è una società, all’orizzonte non si vedono alternative a Caliendo e difficilmente le cose potranno andare meglio rispetto a come sono andate fino ad ora.”
Per non parlare poi dei gol segnati. Erano pochi allora e lo sono anche oggi.
“Partiamo dal presupposto che il girone del Modena non è assolutamente dei più semplici e questo non fa altro che complicare ulteriormente una situazione che è già difficile di per sé. Ai canarini manca un uomo gol e servirebbe un giocatore alla Frutti, ma a gennaio difficilmente si trovano attaccanti di quel tipo disposti a cambiare maglia. Magari si potrebbe provare a lanciare qualche ragazzo della Berretti, un po’ come è stato fatto con Chiossi.”
Un tecnico come Capuano potrebbe essere l’uomo giusto per risalire la china?
“Certamente è un allenatore con una grande esperienza alle spalle, ma da solo non basta e al momento non ha una rosa adeguata per mantenere la categoria. In queste prime partite è riuscito a dare qualcosa in più alla squadra, ma serve assolutamente un attaccante in grado di andare in doppia cifra.”
Crede che questa stagione rischi di concludersi come quella del 1978/1979?
“Da tifoso ed ex giocatore del Modena mi auguro con tutto il cuore di no, ma ho il timore che la strada sia questa”.
Intanto continuano ad arrivare cattive notizie dall’infermeria: ancora una volta si tratta del centrale difensivo Alberto Cossentino, che nella sfida di Mantova ha riportato una frattura delle ossa nasali. Scongiurata la necessità di un intervento chirurgico, le sue condizioni saranno valutate in vista dell’incontro con il Gubbio in programma sabato prossimo.
E nonostante il momento altamente negativo in campionato che vede la squadra all’ultimo posto in classifica in compagnia del Forlì, ieri sera si è tenuta al Forum Monzani di Via Aristotele 33 la tradizionale festa degli auguri di Natale del Modena Football Club. Anche se il pessimo periodo che sta attraversando la squadra canarina non fa certo venire voglia di festeggiare e di brindare in allegria…

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: