Serie C: il format a 60 squadre è a rischio

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Neanche il tempo di gioire quando qualche giorno fa il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina aveva confermato il format a 60 squadre, che ora la situazione è di nuovo incerta a causa delle posizioni di Bisceglie e Matera.

Il presidente dei pugliesi, Nicola Canonico, dopo la mancata fusione con il Bari vuole cedere il titolo sportivo della società che a sua volta, attraverso un post fu Facebook, chiedi ai tifosi di contribuire a salvare il club.
Intanto il sindaco della città Angelantonio Angarano in questi ultimi giorni si sta mobilitando in tutta fretta per per chiamare a raccolta nuovi investitori per salvare il titolo sportivo del club calcistico, ma per ora nessuno si è fatto avanti e siccome il tempo stringe (oggi termine la scadenza) non è da escludere che Angarano non convinca il patron biscegliese Canonico a fare un passo indietro e rimanere così al comando della società per evitare così la realtà del fallimento.

Per quanto riguarda il Matera, la società si è regolarmente iscritta ma l’AIC (Associazione Italiana Calciatori) attraverso un comunicato ha fatto sapere che 5 ex tesserati non hanno ricevuti stipendi e relativi contributi dal dicembre 2017 al maggio 2018 e siccome i pagamenti sono la condizione necessaria per ottenere la licenza al campionato successivo, il club materano rischia grosso anche perchè i 5 ex tesserati hanno chiesto l’impugnazione del provvedimento.

Intanto la Racing Aprilia (sorta sul Racing Fondi retrocessa in Serie D) ha fatto ricorso alla FIGC chiedendo la retrocessione del Matera e di conseguenza la sua riammissione al campionato di Serie C e pertanto a sole due settimane dal varo dei calendari per la prossima stagione, la situazione è ancora in alto mare tra probabili esclusioni e ripescaggi.

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