Svolta Novara: ufficiale il passaggio di proprietà. Il saluto di Ferranti. Ora il mercato

Nel pomeriggio di mercoledì è divenuto realtà il cambio della guardia al vertice del club azzurro. Si conclude dopo due anni la gestione che ha riportato il club tra i professionisti. I piani del gruppo guidato da Pietro Lo Monaco

Quella di mercoledì 13 dicembre passerà alla storia come una giornata storica per il calcio a Novara. Al termine di mesi di trattative, infatti, è stato definito il tanto atteso closing che precede l’ufficialità del passaggio di proprietà per il club militante in Serie C. Dopo due anni e mezzo termina l’era di Massimo Ferranti, che cede il timone del club e il 100% delle quote al gruppo guidato da Pietro Lo Monaco. Con l'ex DG del Catania arrivano Marco La Rosa, titolare della "Linea Blu Diagnostici", che dovrebbe ricoprire la carica di presidente, e la famiglia Boveri della SIMIC S.p.A. Le strette di mano definitive hanno avuto luogo nel pomeriggio di mercoledì presso uno studio notarile a Milano, precedute di qualche minuto dal commosso saluto del presidente uscente attraverso un messaggio pubblicato sul sito ufficiale del club piemontese.

Novara, il saluto del presidente uscente Ferranti: "È stato un onore"

"È stato un onore essere il presidente di questa squadra ed essere stato colui che l’ha fatta ripartire ottenendo in un solo anno la promozione in Serie C" le parole di Ferranti. Non manca un passaggio, amaro, sulle contestazioni subite dalla tifoseria in particolare nella prima parte dell’attuale stagione, che vede il Novara all’ultimo posto del girone A della Serie C: "Dopo un lavoro estenuante, a volte sgradevole e non compreso, per trovare acquirenti seri per il bene del Novara FC, lascio la società nelle mani di una compagine composta da persone con comprovata esperienza nel mondo del calcio". Ferranti aveva rilevato il titolo sportivo del Novara dal Comune dopo il fallimento dell’estate 2021 e la conseguente mancata ammissione al campionato di Serie C, per la prima volta nella storia, riuscendo a riportare gli azzurri tra i professionisti dopo una sola stagione, con in panchina Marco Marchionni.

Novara, dopo la svolta in panchina ecco quella societaria

Il campionato successivo è stato quello del consolidamento in categoria, con un buon 10° posto e la qualificazione per i playoff. Quindi, in estate, l’inizio delle trattative per la cessione del pacchetto azionario. Dopo diversi abboccamenti andati a vuoto il gruppo rappresentato da Lo Monaco ha conquistato la fiducia di Ferranti. Ora però il tempo già stringe, perché la classifica piange. Proprio l’impasse estiva ha condizionato infatti il mercato e la prima parte di stagione. L’esonero di Daniele Buzzegoli dopo 8 giornate e il ritorno in panchina di una bandiera come Giacomo Gattuso ha ridato grinta alla squadra ed entusiasmo all’ambiente, ma la classifica è impietosa. Ultimo posto con 12 punti insieme ai cugini dell’Alessandria e una sola vittoria.

Scontri diretti e mercato: scocca il momento della verità

Anche per questo Lo Monaco sarà già operativo anche sul mercato di gennaio, dove si prevedono diverse operazioni in entrata e in uscita. L’esperto dirigente campano dovrebbe ricoprire l’incarico di direttore generale. Da verificare i possibili ingressi nel Cda di figure storiche del calcio a Novara come Massimo Accornero e Mino Fortina, ma il nuovo organigramma sarà definito dalla nuova compagine societaria che si presenterà ufficialmente nei prossimi giorni tramite una conferenza stampa. A interessare i tifosi sono però soprattutto i piani di rafforzamento della rosa e il rispetto delle scadenze per i pagamenti di emolumenti e contributi, per evitare di incorrere in penalizzazioni che sarebbero esiziali. La squadra dovrà cercare di dare risposte già prima della pausa nello scontro diretto del 22 dicembre a Fiorenzuola, che precederà il delicatissimo derby del Piola del 6 gennaio contro l’Alessandria.