Indagine Fifa sulla Juventus: sotto osservazione il trasferimento di Pogba

Indagine Fifa sulla Juventus: fari sul trasferimento di Pogba

Una clamorosa notizia potrebbe scuotere il futuro della Juventus. La società bianconera infatti è stata messa sotto inchiesta dalla Fifa per l'affare Pogba che la scorsa estate portò al trasferimento del calciatore francese dalla Juventus al Manchester United. L'indagine Fifa sui bianconeri è stata confermata da un portavoce della federcalcio mondiale all'Espn: "È così, ma non possiamo dare altri dettagli, possiamo soltanto confermare che non è stato aperto alcun procedimento nei confronti del Manchester."
Questo quanto rivelato dal rappresentante della Fifa all'emittente statunitense in merito all'indagine Fifa sulla Juventus che è stata aperta a seguito del trasferimento di Pogba al Manchester United, avvenuto per 105 milioni di euro. Secondo quanto riportato sul sito dell'emittente statunitense, la Fifa in prima istanza avrebbe assolto da ogni irregolarità lo United, mentre resta aperta l'indagine sulla Juventus e su Mino Raiola, per i quali sarebbe stata avviata un'inchiesta ipotizzando la violazione delle regole sulle terze parti.

La Fifa aveva chiesto lo scorso maggio ai club di fornire tutta la documentazione sull'operazione di 105 milioni che ha portato il fuoriclasse francese, assistito da Raiola, alla corte di Mou. Il sospetto è che sia stata violata la normativa Fifa sui diritti economici dei terzi (third-party ownership).
La Juventus in merito a questa indagine della Fifa appare comunque tranquilla e assicura che tutto è stato fatto nella massima trasparenza, come peraltro già espresso da Marotta durante l'assemblea dei soci dello scorso ottobre quando l'amministratore delegato dei bianconeri aveva chiarito la posizione del club in merito proprio alla third-party ownership. La società bianconera è pronta a presentare proprio controdeduzioni per dimostrare la propria "innocenza". In caso di colpevolezza per la Juventus le possibili sanzioni andrebbero dalla semplice multa al blocco della prossima finestra di mercato.