Ancelotti,un tecnico per far uscire il Napoli dal provincialismo. Sarri, i tifosi ti ringraziano

Pubblicato il autore: Almaviva Segui
MUNICH, GERMANY - JULY 31: Head coach Carlo Ancelotti of FC Bayern Muenchen attends the Audi Cup 2017 Press Conference at Westin Grand Hotel on July 31, 2017 in Munich, Germany. (Photo by Sebastian Widmann/Getty Images For AUDI)

Carlo Ancelotti – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Dopo l’annuncio ufficiale arrivato da parte del presidente Aurelio De Laurentiis, Carlo Ancelotti può considerarsi a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Napoli. Il tecnico emiliano diventa così il colpo più importante nella storia della società azzurra dopo Diego Armando Maradona. Ancelotti guadagnerà 6,5 milioni a stagione, un ingaggio di primo livello da far invidia a tutti gli allenatori presenti in Serie A, ricordiamo infatti che solo Massimiliano Allegri, guadagna attualmente 7 milioni a stagione.

L’arrivo di Ancelotti rappresenta un grande cambiamento per la squadra azzurra. Il Napoli si divide dopo tanti anni dal provincialismo per avventurarsi per la prima volta verso qualcosa di totalmente nuovo. Un allenatore del calibro di Carletto a Napoli non c’è mai stato, un vero aziendalista che cerca di massimizzare i risultati, vincere e lasciare il segno.  Carlo Ancelotti si è definito entusiasta della panchina azzurra ma ragionando, riuscirà davvero a fare meglio di Sarri? La piazza napoletana è difficile lo sappiamo , ed anche i migliori strateghi potrebbero doversi scontrare con i propri limiti. Il rischio per Ancelotti è quello di non riuscire a fare innamorare il pubblico napoletano così come aveva fatto Maurizio Sarri. I tifosi avevano scelto Lui, l’incarnazione della rivoluzione, il Masaniello del calcio, colui che in un intervista del 2014 al giornale “Il Foglio” raccontava di sentirsi felice perchè riuscito a realizzare il suo sogno: quello di fare l’allenatore. Un lavoro che avrebbe fatto gratis per tutta la vita. Noi possiamo dirlo, Maurizio Sarri era la vera forza del Napoli.

La Opta attraverso il suo profilo Twitter italiano quest’oggi ha pubblicato alcuni dati sull’ex tecnico del Napoli.
Sarri è stato l’allenatore del Napoli a registrare complessivamente la media punti più alta complessiva in Serie A (2.27 punti a match in 114 partite con gli azzurri). A lui va un grande riconoscimento, quello di aver creato una squadra con soli 15 uomini, reinventando giocatori e scoprendo nuovi moduli. Senza di lui, non sarebbero mai esplosi i vari Mertens, Koulibaly, Jorginho, Ghoulham, tutti ereditati da Rafa Benitez. Sarri rappresenta per Napoli l’uomo che si è fatto da solo, colui che dopo tantissimi anni di gavetta è riuscito a conquistarsi meritatamente la possibilità di poter allenare la propria squadra del cuore. Sarri ha portato un ragazzo come Gonzalo Higuain, considerato dopo l’esperienza madridista finito, alla rinascita assoluta e al raggiungimento di 36 gol. La sua sigaretta il suo fumo continueranno in eterno ad animare i ricordi dei tifosi azzurri. Per Sarri il rammarico più grande, rimane uno solo: quello di non essere riuscito a regalare un sogno ai napoletani. Per i tifosi però la più grande amarezza è non poterlo mai più vedere, almeno per le prossime stagioni sulla panchina del Napoli.  Buona fortuna Caro Maurizio.

Aurelio De Laurentiis ci avrà pensato per molto tempo prima di chiamare Mr.Ancelotti, la sua scelta è stata dettata dall’importanza a livello europeo del tecnico italiano. Un cambiamento per un Napoli che nei prossimi anni metterà da parte le tute sportive per vestire elegante, e cercare di unirsi alle le prime 15 squadre più forti in Europa. Insomma, il nuovo allenatore, oltre che a portare un gioco diverso e tanti trofei (si spera), è fondamentale già da ora per la crescita del brand. Il Napoli spera di potersi riscattare e acquisire un meritato riconoscimento come vero top club italiano.

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