Inter, De Vrij e Skriniar patrimonio dei nerazzurri. Arrivati per 20 milioni, ne valgono oltre 100

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il muro nerazzurro è un impasto di malta olandese e slovacca, acquistata a buon mercato. Milan Skriniar e Stefan De Vrij hanno alzato la barriera davanti alla porta di Handanovic e l‘Inter ha preso il volo dopo un inizio a dir poco balbettante, con cinque vittorie di fila tra campionato e Champions. Tradotto in numeri, significa terzo posto alle spalle di Juventus e Napoli e qualificazione agli ottavi di finale che non è più un miraggio, in quello che veniva considerato un girone impossibile, con Barcellona, Tottenham e Psv Eindhoven. Piero Ausilio, spesso finito nel mirino dei tifosi per acquisti non considerati all’altezza, può fregarsi le mani: i due difensori, arrivati nel complesso per una cifra irrisoria, ora valgono più di 100 milioni di euro.

E pensare che nella passata stagione l’Inter aveva centrato il quarto posto anche grazie alla tenuta difensiva e al tandem Miranda-Skriniar: il brasiliano, capitano della Selecao, era stato protagonista di una buona annata, mentre il 23enne slovacco era stata un’autentica rivelazione, con 4 gol all’attivo. A cementare la retroguardia avevano contribuito il raffinato Cancelo – il mancato riscatto, causa Fair Play Finanziario, e l’approdo del portoghese alla Juventus restano una ferita aperta per il popolo interista – e il tuttofare D’Ambrosio, prezioso anche in questo primo scorcio di stagione. De Vrij in scadenza di contratto con la Lazio, però, costituiva un’occasione da non lasciarsi sfuggire e Ausilio non ha perso tempo. 26 anni nel pieno della maturità calcistica, l’olandese è reduce da 4 ottime stagioni alla Lazio, ma l’addio ai biancocelesti non poteva essere più crudele. Il 20 maggio all’Olimpico proprio Lazio e Inter si sono contese il quarto posto, valido per il passaporto Champions, e De Vrij ha commesso il fallo da rigore su Icardi, che ha dato il La alla rimonta nerazzurra. Amarezza e sospetti non hanno intaccato la professionalità di un giocatore che nei suoi anni romani ha sempre dato tutto.

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Dopo un periodo di ambientamento, il rendimento di De Vrij è cresciuto in maniera esponenziale, l’affiatamento con Skriniar migliora sempre di più. Un gol sfiorato al debutto contro il Sassuolo, in rete all’esordio casalingo contro il Torino e prestazioni sempre più convincenti: perfetta quella di mercoledì sera nel blitz di Eindhoven. L’olandese giostra sul centrodestra e inizialmente lo slovacco ha patito lo spostamento sul centrosinistra, ma partita dopo partita i sincronismi si avvicinano alla perfezione. Capolavoro tecnico, dunque, ma anche economico. Skriniar è stato prelevato lo scorso anno dalla Sampdoria per 5 milioni, oltre al cartellino di Caprari, 15 milioni, e 7 milioni di bonus. Per De Vrij la società nerazzurra non ha speso un euro per il cartellino, pagando solo l’ingaggio al giocatore: 4,2 milioni di euro per 5 anni. Se consideriamo che, già ora, il tandem di centrali vale oltre 100 milioni di euro, è chiaro che i due acquisti vanno collocati nella tabella “Grandi Affari”, perché non va dimenticato il regime di Fair Play Finanziario nel quale il club meneghino è costretto ad agire. Come appare evidente che una brillante stagione dell’Inter passa inevitabilmente dal rendimento del muro slovacco-olandese. E qualcuno già rievoca Lucio-Samuel, due che qualcosa hanno vinto…

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