Raiola stop, la FIGC lo sospende per tre mesi ed ora anche la FIFA

Pubblicato il autore: Laurapetringa Segui

Raiola. Grandi problemi in vista. Il grande procuratore, che annovera tra i suoi nomi gente del calibro di  Ibrahimovic e Balotelli  è stato bloccato dalla Fifa, che ha comunicato ufficialmente di aver esteso anche fuori dai confini italiani la sospensione decisa mercoledì dalla Figc. La sospensione è stata estesa anche al cugino di Raiola, Vincenzo, per altri due mesi.
Questo il comunicato stampa della Fifa: “Il Presidente della Commissione Disciplinare della Fifa ha deciso oggi di estendere a livello mondiale gli effetti delle sanzioni imposte dalla Federcalcio italiana (Figc) agli intermediari Carmine e Vincenzo Raiola . Carmine Raiola è sospeso per un periodo di tre mesi e Vincenzo Raiola per un periodo di due mesi. La decisione della commissione disciplinare della Fifa è stata notificata oggi e ha effetto immediato”. Un vero e proprio problema per il procuratore che almeno fino ad agosto non potrà esercitare durante il mercato estivo.

Leggi anche:  Ascoli Calcio, 4 calciatori sull'uscio. Ecco i nomi

Il mistero attorno alla vicenda e la reazione di Raiola

Attorno alla vicenda aleggia un alone di mistero. Il motivo della sospensione non è infatti stato reso noto né dalla Fifa né dalla Figc, anche se sembra connesso al trasferimento di Gianluca Scamacca dal Sassuolo allo Zwolle l’estate scorsa. Raiola, appena saputi i fatti ha commentato senza mezzi termini: “Questa sospensione in Italia non è una sorpresa, purtroppo. Personalmente temo sia una decisione ispirata da logiche di palazzo, senza tener conto della realtà. Suppongo che non mi abbiano ancora perdonato le critiche che avevo mosso alla Figc per lo stato in cui versa il calcio italiano e anche per gli ultimi episodi di razzismo. Credo che questo possa aver avuto un peso sulla decisione perché mi hanno coinvolto in una storia inventata ad arte con la quale non ho nulla a che fare”.
Su twitter rincalza Raiola, che presenterà ricorso tramite il legale Massimo Diana : “Non è una sorpresa, sfortunatamente. La mia personale preoccupazione è che sia stata una sentenza figlia di una volontà politica, basata su falsità e bugie. Ma la legge e la giustizia dovrebbero prevalere in qualsiasi sistema civile e spero che la mia posizione venga chiarita”.

  •   
  •  
  •  
  •