Editoriale, Torino: questo mercato è un’occasione sprecata

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Eh si, un altro calciomercato di rimpianti per il Torino, ma forse questa volta qualche barlume di luce c’è.
La società di Urbano Cairo nella coda post lockdown è riuscita a portare sotto la Mole uno dei dirigenti più preparati del campionato, ovvero Davide Vagnati e un allenatore dalle idee ben chiare come Marco Giampaolo.
Questo calciomercato, con tutte le variabili del caso, doveva essere la base su cui posare le prime pietre del progetto di Giampaolo dal chiaro imprinting dogmatico del 4-3-1-2: se inizialmente sembrava andare tutto per il verso giusto, con Cairo ad aprire il portafoglio (abbastanza inusuale) e Vagnati attivissimo con gli arrivi di Rodriguez, Linetty e Vojvoda (tanto da far scatenare l’hashtag sui social #vagnatiaccelera), poi con il passare del tempo i tantissimi obiettivi di mercato hanno cominciato a sfumare uno dopo l’altro.

Tutti gli obiettivi non raggiunti del Torino: da Ramirez a Vera

L’episodio più clamoroso del mercato del Torino è senza dubbio il mancato arrivo di Gastòn Ramirez dalla Sampdoria al penultimo giorno di mercato: sembrava tutto fatto con la Samp e con l’agente del giocatore Pedro Betancourt, anche per quanto riguardava l’ingaggio (il Toro offriva 2 milioni, mentre Ramirez chiedeva 2.2), ma all’ultimo il giocatore non ha voluto scendere dalla sua richiesta. Ergo, l’affare è saltato per 200.000 euro.
In attacco sono saltati in ordine: Joao Pedro (giudicati troppi i 15 milioni richiesti dal Cagliari), Torregrossa (il Torino è arrivato a offrire persino 10 milioni al Brescia, ma Cellino non ha voluto saperne), Inglese è stato bloccato subito dal Parma e si è quindi passati all’ultima scelta, ovvero Bonazzoli, chiuso a due ore dal termine.
Stendiamo invece un velo pietoso sulla vicenda Kalinic, che ha preferito il Verona al gong del mercato.

Il mancato acquisto del regista a centrocampo è la falla più grande del mercato estivo granata: saltato Torreira dopo un lunghissimo tira e molla con l’Arsenal (che aveva pure dimezzato la richiesta del prestito da 20 a 10 milioni di euro) e la scelta del giocatore di accettare le lusinghe finali dell’Atletico Madrid, Cairo e Vagnati hanno virato su Fausto Vera dell’Argentinos Juniors, non acquistato sempre per le richieste elevate (così si dice in sede Cairo Communication) della squadra argentina di 7.5-8 milioni per uno dei talenti migliori del campionato sudamericano, classe 2000.
Lasciati con il cerino in mano anche da Biglia, i granata dovranno affidarsi ancora a Rincòn che a centrocampo può fare di tutto tranne il regista, e Segre che playmaker non è.

In difesa sono arrivati Rodriguez, Murru e Vojvoda ma non sono stati ceduti Izzo e Lyanco, che avrebbero consentito il tesoretto per arrivare a quegli obiettivi scritti sopra: Djidji mandato in prestito secco al Crotone e Aina volato alla corte del Fulham, hanno evitato un sovraffollamento che invece troviamo in porta.
Nessuna squadra di Serie A può permettersi 4 portieri a libro paga, il Torino evidentemente si: San Salvatore da Nuoro è intoccabile, mentre Rosati, Ujkani e il redivivo Milinkovic-Savic faranno le comparse, quest’ultimo magari sperando di trovare squadra all’estero in questi giorni.

Gli ultimi arrivati: chi sono Gojak e Bonazzoli

Se Bonazzoli un po’ abbiamo imparato a conoscerlo alla Sampdoria e all’Inter, Vagnati lo conosceva già da prima per averlo portato alla Spal nel 2017/18 seppur in una stagione funesta per il giocatore: 12 presenze e 0 gol.
Bonazzoli si è decisamente ripreso nel post lockdown grazie all’arrivo di Ranieri, che gli ha permesso di segnare 6 gol fondamentali per la permanenza in A della Doria, che si è concessa un paio di giornate di ossigeno in più rispetto alla volata finale salvezza avuta dai granata. Attaccante moderno, veloce e combattivo, classe 1997 che ha voglia di dimostrare che il talento ce l’ha, con la possibilità togliersi qualche sassolino dalla scarpa verso chi lo dà per “finito e scarso”.
La novità delle ultime ore di calciomercato invece arriva dalla Croazia, precisamente dalla Dinamo Zagabria: con una trattativa lampo è arrivato Amer Gojak, trequartista classe 1997 come Bonazzoli, pagato 1 milione di euro di prestito più 4.5 milioni l’ obbligo di riscatto a fine stagione.

Chi è Gojak? Era molto ricercato per le sue caratteristiche soprattutto in Germania, ma qui Vagnati pare aver fatto un ottimo colpo. Trequartista dal fisico strutturato, molto veloce nel breve e di piede destro ma anche il sinistro lo usa in maniera educata, uno dei migliori passatori del campionato croato (6 assist l’anno scorso), specialista nelle punizioni e nel tiro da fuori: insomma, un vero e proprio fantasista.
Vediamo se sarà il barlume di luce in un Torino che pare essere sopraffatto sempre di più dalle tenebre dell’incertezza.

Calciomercato Torino: il tabellone finale

ACQUISTI:
– Simone Verdi (a), Napoli (20 mln)
– Karol Linetty (c), Sampdoria (7.5 mln + 1.5 mln bonus)
– Ricardo Rodriguez (d), Milan (3 mln)
– Mergim Vojvoda (d), Standard Liegi (5.5 mln)
– Nicola Murru (d), Sampdoria (prestito + 6 mln diritto riscatto)
– Amer Gojak (c), Dinamo Zagabria (1 mln prestito + 4.5 obbligo riscatto)
– Federico Bonazzoli (a), Sampdoria (prestito + 8 mln obbligo riscatto)

CESSIONI:
– Kevin Bonifazi (d), Spal (11 mln)
– Ola Aina (d), Fulham (2.5 mln prestito + 12.5 mln diritto riscatto)
– Lucas Boyé (a), Elche (prestito secco)
– Vitalie Damascan (a), RKC Waalwijk (prestito secco)
– Iago Falque (a), Benevento (prestito secco)
– Alejandro Berenguer (a), Athletic Bilbao (10.5 milioni)
– Koffi Djidji (d), Crotone, (prestito secco)
– Nicola Rauti (a), Palermo (prestito secco)

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