Fiorentina, all-in su Piatek per gennaio

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


PRANDELLI VUOLE IL SUO BOMBER, OBIETTIVO N. 1 PIATEK
–  Tra un mese si apriranno le danze del mercato invernale e la società viola, fresca del cambio di guida tecnica, sarà tra le protagoniste annunciate. Infatti, con l’insediamento dell’ex c.t. della nazionale Cesare Prandelli, alla seconda esperienza in viola dopo quella terminata nel 2010, le priorità della dirigenza sono cambiate e ora si cercano nuovi elementi che si prestino bene al nuovo 4-2-3-1. Il profilo più ricercato è indubbiamente quello di una punta centrale pura e con il fiuto del gol per ridare a Prandelli, 15 anni dopo l’originale, un nuovo “Luca Toni” che in viola segnò la bellezza di 47 reti in 67 match disputati.

Le carenze della Viola e la soluzione Piatek

Il club per accontentare il mister, che finora ha raccolto due sconfitte in altrettante partite sulla panchina della Viola in Serie A, si sta muovendo con discreto anticipo per beffare la concorrenza. Infatti Pradè, dopo aver sondato il laziale Felipe Caicedo, pista difficile ma ancora aperta, si è fiondata sul pistolero polacco Krzysztof Piatek, attualmente in forza all’Herta Berlino. L’ex Milan e Genoa, che la Fiorentina aveva già sondato in estate, dopo un anno potrebbe già lasciare la Bundesliga per ritrovare l’Italia dove ha siglato ben 35 reti in 62 gare, tra Campionato e Coppa. I viola punterebbero sul polacco con la speranza di rivedere in lui il Pistolero del primo periodo milanese o quello della stagione a Genoa, ovvero un bomber di razza con numeri esorbitanti.I numeri, attualmente, rappresentano proprio la carenza dei toscani dal momento che si configurano come uno dei peggiori attacchi del nostro campionato oltre a vantare appena due marcature siglate dalle proprie punte (una a testa per Vlahovic e Kouame). Inoltre né i due sopraccitati né Cutrone sembrano poter incarnare le figure di autentici realizzatori come, invece, potrebbe fare Piatek. Il club teutonico ha fatto sapere che lascerà partire il suo numero 9 solo per mezzo della formula del prestito con obbligo di riscatto, fissato a giugno, in cambio di 18 milioni di euro. Commisso dovrà, dunque, preparare un bottino che si aggiri su questa cifra se vuole regalare un bomber capace, almeno sulla carta, di poter fare la differenza e riportare la Fiorentina dove merita.

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