Milan, questa sera può arrivare l’accordo per Meité: cifre e dettagli

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


QUESTA SERA MILAN-TORINO DI COPPA CON VISTA MERCATO, MEITE MOLTO VICINO AI ROSSONERI – Il Milan ha da tempo individuato Soualiho Meité come soluzione, low-cost, per apportare muscoli a livello immediato nella sua carente mediana. Il calciatore parigino, al Torino dal 2018, è infatti un pallino del ds rossonero Frederic Massara e del capo scout Geoffrey Moncada, connazionale del giocatore e mente del trasferimento che portò lo stesso nel Principato di Monaco nel 2017, dal Lille. Il reparto centrali del Milan, attuale capolista, è privata, causa infortuni e problemi fisici, di elementi come Bennacer e Krunic e, da poco, anche Tonali. Per questo, ad oggi, pur adattando Diaz risulterebbero solamente due gli interpreti, del 4-2-3-1, in grado di occupare quella focale zona di campo. Insomma, una tale penuria, seppur dettata dalle avversità, non è ammissibile per una compagine che contende il primato nazionale con due flotte, potenti e folte, come Juventus e Inter.

Meite Milan, la formula

Il Milan dunque, non potendo più aspettare, sfrutterà la presenza a San Siro, nella notte di Coppa, di Cairo e Vagnati per avanzare al club torinese la proposta di prestito oneroso, di circa 1 mln, con conseguente obbligo di riscatto che si aggirerà sui 9/10 mln per appropriarsi di Meité e consegnarlo a Pioli il più presto possibile. Meité, al Torino, percepisce 1,1 mln di euro a stagione sportiva dunque meno di ben 20 calciatori rossoneri e, per altro, la stessa cifra corrisposta al terzo portiere rossonero Antonio Donnarumma. La trattativa sarebbe dunque assolutamente classificabile come low-cost per le casse del club lombardo che, in caso di buone perfomance del francese, potrebbe effettuare un colpo decisamente intelligente e mirato.

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Meité, la scheda del parigino

Il Torino, con cui il classe ’94 un contratto fino al 2023, lo prelevò dal Monaco nell’ambito dello scambio con il terzino Barreca nel luglio 2018 grazie ad un attento scouting dell’allora ds Petrachi. Il club granata valutò il suo ex-torello 10 mln e aggiunse un conguaglio di 2 mln, portando così l’ammontare della cifra d’acquisto a circa 12 milioni di euro. Meité dopo un inizio scoppiettante, e le pregevoli reti siglate contro Inter e Udinese, con conseguenti le attenzioni della nazionale francese, cominciò una fase di declino, mixata da sviste ed errori frequenti e dettata da discontinuità ed insofferenza tattica. Il parigino, però, anche nei momenti più scialbi in maglia granata ha sempre dimostrato grandissime doti fisiche e tecniche. Meité infatti, alto 187 cm, ha forza e coraggio a cui si uniscono grande capacità di inserimento e di verticalizzazione. Inoltre nel suo arco vanta, in fase offensiva, di un concentrato di forza balistica e atletica mentre, in quella difensiva, di buona capacità nel gioco aereo e nella protezione della palla. Ma, soprattutto, croce e delizia di Meité è la sua smisurata eleganza che, da una parte, gli consente pulizia e maestria ma, dall’altra, lo priva di cattiveria e ritmo.

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Meité-Torino, rottura praticamente definitiva

Il centrocampista, da qualche settimana, è entrato in una fase di frattura irreversibile con il club di Cairo e ciò è confermato dalla sua assenza sul terreno di gioco nei match con Parma e Verona e dalla sua mancata convocazione, proprio, contro il Milan nell’ambito della scorsa giornata di Serie A. Giampaolo, in conferenza, si sia espresso sul francese spiegando:

Meité, N’Koulou e Zaza sono forti e si allenano con professionalità. Il Toro è al di sopra di ognuno di noi e ognuno deve partecipare al raggiungimento degli obiettivi. […] Il campionato è lungo, le situazioni cambiano e le scelte possono essere diverse a seconda dei periodi e dello stato di forma dei calciatori. […] Anche Izzo e Sirigu erano forti quando non hanno giocato”

Il tecnico di Giulianova ha voluto così gettare acqua sul fuoco cercando di smontare il caso Meité che, però, come ovvio a tutti, è perlomeno anomalo e ambiguo. Tutto si deciderà nella prossime ore e, dopo l’offerta del Milan, la palla passerà a Cairo che dovrà scegliere se adeguarsi o meno alle condizioni del trasferimento potendo, nel caso, liberarsi di un costoso scontento e monetizzare.

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