Sgarbozza parla di Aru: “Tour of the Alps e Giro ultimi appelli, altrimenti diventa una barzelletta”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Sgarbozza parla di Aru
Sgarbozza parla di Aru, corridore del team Qhubeka-Assos. Il commentatore tecnico di Raisport ha espresso le sue considerazione al riguardo al sito quibicisport.it, sottolineando come per lui il Tour of the Alps e il Giro d’Italia siano gli ultimi due appelli per riscattarsi per il Cavaliere dei Quattro Mori. Nello specifico, ha precisato: “Prima di dare un giudizio definitivo, vediamolo al Tour of the Alps e al Giro d’Italia: se dovesse fallire entrambi gli appuntamenti penso che sarà lui a dire addio al ciclismo. Non ci sono alternative dopo i due-tre anni che ha fatto. Altrimenti diventa una barzelletta. È passato troppo tempo. Uno può avere una crisi di un anno, sei mesi e poi l’anno dopo si riprende. Già gli appassionati di ciclismo hanno avuto tantissima attesa per Fabio Aru per quello che ci ha dato e non hanno voluto infierire sul grande corridore e sono stati comprensivi”.

 

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Sgarbozza parla di Aru, il punto sul corridore

Per il commentatore tecnico di Raisport, il Giro d’Italia sarebbe un’ottima occasione per il corridore per riscattarsi: “È la corsa che gli dà più risalto. Basterebbe la vittoria di una tappa in salita e che si mantenga nei primi dieci posti in classifica e avrebbe speranza per la stagione. Se dovesse rivincere una tappa, arrivare nella Top Ten al Giro d’Italia  troverà una grande squadra che punta su di lui. Perché in questa Qhubeka-Assos non ho capito granché: penso che non abbia nessuno a disposizione e non ha l’aiuto degli altri. Anche perché lui ha dimostrato di non essere mai in condizione per beneficiare del lavoro dei compagni e dei gregari”.

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