Speciale Pogacar. Un 2021 da leggenda come Merckx e Coppi

Pubblicato il autore: andrea terreni

Sta per ricominciare la stagione per Tadej Pogacar dopo un 2021 che l’ha annoverato ufficialmente tra le leggende di questo sport. La sterile polemica sulla prematura esplosione del campione sloveno e di altri corridori della sua generazione ha portato a profetizzarne anche un rapido declino. Ad oggi però dobbiamo soltanto rimarcare la serie di successi ottenuti dal fuoriclasse della UAE.

Una stagione fantastica in cui Pogacar ha cominciato a vincere a febbraio nella prima corsa a tappe disputata (UAE Tour) e ha terminato sempre con una vittoria ad ottobre al Lombardia.

In mezzo tanta qualità e tanti successi:

  • Tour de France
  • Liegi-Bastogne-Liegi
  • Lombardia
  • Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Tokyo
  • 9 vittorie totali
  • 4 vittorie classifiche generali 
  • maglia a pois e maglia bianca al Tour

Una costanza e una ferocia nell’ottenere sempre il massimo risultato e soprattutto l’invidiabile traguardo di essere il primo corridore nella storia del ciclismo ad aver vinto 2 Tour de France a 23 anni. Fignon ci riuscì a 24, Hinualt e Merckx a 25.
Una stagione da due Corse Monumento e un Grande Tour. Un risultato che il ciclismo mondiale aspettava da ben 48 anni. Era il 1973 e l’ultimo a riuscirci fu Eddie Merckx, il cannibale.

Eddie Merckx e il dominio degli anni settanta

La prima volta che il cannibale riuscì nell’impresa di aggiudicarsi nella stessa stagione due monumenti e un GT fu il 1969. Il belga addirittura vinse ben 3 corse monumento (Sanremo, Fiandre e Liegi) e si aggiudicò il Tour. Ripetè l’impresa due anni dopo, vincendo però il Lombardia al posto del Fiandre. Si superò nel 1972, quando oltre a tre monumenti riuscì ad ottenere la doppietta Giro-Tour. Nel 73 invece oltre alla doppietta Giro-Vuelta vinse anche la Liegi e la Parigi-Roubaix.

Numeri mostruosi che rendono Merckx il corridore più vincente della storia, non a caso il cannibale.

Fausto Coppi e quel ’49 da campionissimo

Il primo capace di fare un’impresa alla Pogacar è stato però il campionissimo Fausto Coppi. L’airone di Castellania infatti nel suo magico 1949 riuscì a compiere la straordinaria impresa di vincere Giro d’Italia (con la straordinaria impresa della Cuneo-Pinerolo, votata come corsa più bella del Giro) e Tour de France oltre alla Milano-Sanremo e al Giro di Lombardia.

A quei tempi però era molto più raro vedere corridori italiani spostarsi al nord Europa per correre le classiche del Belgio. Coppi corse perlopiù classiche italiane e francesi.

Il fenomeno Pogacar può diventare leggenda?

Quello che si chiedono tutti è se Pogacar continuerà ad essere un corridore alla Armstrong oppure vorrà sperimentare nuove strade. Per adesso il suo è un programma preciso di corse in ottica Tour de France con il solo interesse aggiuntivo per Liegi e Lombardia in quanto corse nelle sue corde e ben posizionate nel calendari0.

Quest’anno sarà al via anche del Giro delle Fiandre ad Aprile e disputerà la Vuelta di Spagna a Settembre. Resta da vedere se saranno apparizioni volte alla preparazione di altri obiettivi oppure per provare a vincere.

Tutti si augurano che uno degli obiettivi per il futuro possa essere il Giro d’Italia. Anche perchè se un grande corridore vuol diventare leggenda deve vincere corse leggendarie come il Giro.

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