Gianni Savio sul ciclismo italiano: “In Italia non c’è un nuovo Nibali”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Gianni Savio sul ciclismo italiano
Gianni Savio, patron della Drone Hopper Androni Giocattoli, ha rilasciato un’intervista a Oasport dove ha parlato del ciclismo italiano e del futuro di questo sport. Al riguardo ha affermato: “Non esiste quindi una ricetta giusta. Il talento nasce, non si costruisce. Il talento lo si può aiutare a crescere gradualmente, ma non si può costruire. In Italia è nato Vincenzo Nibali, un grandissimo corridore da corse a tappe e speriamo che ne nasca un altro. Al momento abbiamo buoni corridori italiani come Giulio Ciccone, che stimo molto e mi sta simpatico, però non ha il talento di Vincenzo. Secondo me può continuare ad ottenere buoni risultati, ma al momento un corridore come Nibali in Italia non lo vedo”.

Gianni Savio parla del ciclismo italiano

Il ciclismo italiano negli anni ha regalato grandi emozioni a tutti gli appassionati delle due ruote. Ma, come è noto, l’età avanza per tutti i corridori, e quindi si sta andando un po’ alla caccia di nuovi giovani talenti, che possano ripercorrere le orme dei grandi, per citarne uno, lo Squalo dello Stretto Vincenzo Nibali. Al riguardo ha proseguito: “Anche Gianni Moscon è un corridore con buone qualità, ma non l’erede di Vincenzo. Spero che entrambi possano contraddirmi. Per una squadra Professional è molto difficile trovare il talento giovane italiano. Con gli stranieri, come ad esempio i colombiani, che non sono corridori inizialmente in vista come gli italiani è più semplice ingaggiarli”.

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