Nibali racconta il calvario del Covid e il suo futuro. Lo Squalo: “Molti di noi hanno sottovalutato l’infezione”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Nibali racconta il calvario del Covid
Nibali racconta il calvario del Covid che l’ha costretto a rivedere i sui programmi di questa stagione ciclistica. Lo Squalo dello Stretto ha contratto il virus nel mese di febbraio e una volta guarito, ha dovuto fare i conti con i postumi. Il corridore dopo i problemi alle vie respiratorie si è rimesso in sella alla sua bicicletta e sta affrontando un ritiro in altura sul Teide per preparare Freccia ValloneLiegi – Bastogne – Liegi e poi il tanto atteso Giro d’Italia 2022.
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha raccontato:Penso che molti di noi abbiano sottovalutato l’infezione da covid, cercando di recuperare troppo in fretta, non a caso tanti corridori sono fuori uso. Per questo, conclusa la Coppi & Bartali sono venuto in altura invece di gareggiare: volevo riprendermi completamente”.

Nibali racconta il calvario del Covid. Le dichiarazioni

Il corridore messinese ha poi aggiunto sulla sua stagione: Sono in ritardo rispetto ai programmi. Correrò il Giro di Sicilia, poi Freccia Vallone e Liegi, e poi volerò a Budapest per la partenza del Giro d’Italia. Negli anni ho imparato a fare buon viso a cattivo gioco: devi cavartela con quello che hai”.
Sul suo futuro invece ha precisato: “Non rispondo mai, perché non so cosa rispondere. Anzi, non so cosa fare. Non riesco a pianificare il mio ritiro, come fanno altri atleti, a dire il giorno X dopo la corsa Y sarò un ex corridore…”.

  •   
  •  
  •  
  •