Saronni critico sul ciclismo italiano: “Guardi le corse e ti chiedi: dove sono gli italiani? Facciamo finta…..”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Saronni critico sul ciclismo italiano
Beppe Saronni critico sul ciclismo italiano in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Soprattutto nelle ultime classiche di Primavera si è vista la difficoltà dei corridori italiani di emergere e di ottenere dei buoni piazzamenti alla fine della corsa. Sulla situazione del ciclismo italiano ha spiegato: “Facciamo finta di niente da troppo tempo e ci nascondiamo dietro alla Roubaix di Colbrelli. Il ciclismo italiano lo vedo malissimo. Guardi le corse e ti chiedi: dove sono gli italiani? Non siamo più protagonisti e soprattutto non ci sono italiani che corrono”.

Saronni critico sul ciclismo italiano. Le dichiarazioni

Saronni lamenta anche il fatto che non ci sono proprio più le basi e ogni paese non ha più una società come accadeva invece un tempo. Su quest’aspetto ha chiosato: “La mancanza dei risultati è la punta dell’iceberg. Se non si torna a investire sulla base, sul reclutamento e sulle strutture giovanili, l’Italia resterà appesa a quei pochi talenti naturali come Ganna che vengono fuori casualmente. Il ciclismo non è uno sport moderno. In Italia non mancano le risorse e i soldi, ma progetti veri, idee e persone credibili per portarli avanti. La prima cosa da fare? Un’Academy nazionale per raggruppare i migliori giovani, farli correre, crescere e studiare: non dobbiamo perdere i pochi che ci sono”.

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