Bassons e il doping al Tour: “Quando correvo il 99% dei ciclisti erano dopati”

Pubblicato il autore: andrea terreni


E’ stato aspramente criticato da Lance Armstrong (in foto), Christophe Bassons ha condannato il doping durante l’Affare Festina al Tour de France 1998. Ero uno dei ciclisti della squadra che fece scoppiare lo scandalo Epo in quella edizione del Tour de France poi straordinariamente vinto da Marco Pantani. Fu scagionato dai suoi compagni di squadra in più occasioni perchè non ha mai consumato il doping. Eppure la sua carriera durò pochissimo.

L’ex ciclista parlando della sua lotta al doping ha dichiarato: “Hanno cercato di farmi fare cose proibite. Quando correvo io il 99% dei ciclisti era dopato”. Un’accusa seria e diretta proprio durante i giorni del Tour de France, corsa che spesso ha visto le proprie classifiche cambiate dagli affari legati alle vicende del doping.

Bassons su doping e Tour de France: “Nessun ciclista sorride più”

Bassons si è soffermato sul fatto che il ciclismo moderno è a tutti gli effetti un lavoro e che non lascia più spazio al divertimento. Il top nelle corse è “un ideale da raggiungere” che ha come unico scopo “alzare le braccia sul traguardo e indossare la maglia gialla”. Un’ideale al quale lui non si è sottomesso fuggendo “dall’idea di dover essere il migliore di tutti”.

Oggi il ciclismo -secondo il quarantottenne ex corridore francese- si basa esclusivamente “sui risultati, sulle pressioni per il successo e sui contratti”, in cui tutti i corridori “sperimentano un ciclismo completamente diverso”. Uno sport in cui l’obiettivo principale è “ottenere il massimo dal proprio corpo” e in cui quasi nessun ciclista professionista sorride più in bici: “Oggi i ragazzi lo fanno solo quando vincono”

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: