Sit-In di protesta al Tour de France. Il punto di vista di Bettiol e Visconti

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Sit-In di protesta al Tour
Sit-In di protesta al Tour de France nella frazione che si è corsa ieri. Quando Bettiol era in fuga, un gruppo di attivisti formato da sette persone, avvolte da fumogeni rosa, hanno bloccato la corsa. Il corridore è stato fermato subito dalla motostaffetta. Lo scopo degli ambientalisti era quello di chiedere azioni contro il cambiamento climatico.

Sit-In di protesta al Tour. Le parole di Bettiol e Visconti

Bettiol sull’episodio ha chiosato ai microfoni Rai: “Siamo stati dieci-quindici minuti fermi e quando sono ripartito ho avuto brutte sensazioni, le gambe mi si sono un po’ bloccate. Ho cercato di arrivare ai piedi dell’ultima salita con più vantaggio possibile, sperando anche che qualcuno arrivasse da dietro. E quando mi hanno ripreso sono ripartito, giocando il tutto per tutto. Ma poi purtroppo Georg Zimmermann che mi ha inseguito non collaborava».

Giovanni Visconti ha dichiarato a QuiBicisport che secondo lui Bettiol è stato penalizzato da questo blocco: “Io dico di sì, anzi, mi pare di aver sentito che lo stesso Alberto a fine tappa lo abbia confermato. A me, ad esempio, quando succedeva di dovermi fermare nel pieno dello sforzo per poi ripartire “a fiamma” capitava di andare in acido lattico. Un dramma solo a ripensarci…”.

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