Arresto Van Der Poel, l’Alpecin chiede chiarezza e rispetto. Bannato dall’Australia per tre anni

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Arresto Van Der Poel
L’arresto di Van Der Poel ai Mondiali di Wollongong in Australia ha fatto ormai il giro del mondo e il suo team, l’Alpecin Deceuninck chiede chiarezza e rispetto. Al riguardo la squadra ha comunicato: “Abbiamo preso atto degli eventi accaduti a Wollongong nelle ultime 48 ore. Inutile dire che tutti perdono qui, e possiamo solo dispiacerci di questo. Inizialmente, il nostro obiettivo era fornire assistenza legale in loco e aiutare Mathieu van der Poel a tornare a casa rapidamente. Ora che è successo, vogliamo avere un quadro chiaro del corso degli eventi, attraverso l’ispezione del fascicolo completo (non abbiamo ancora gli atti giudiziari) e una conversazione con Mathieu van der Poel e le persone coinvolte nella nazionale olandese. Sulla base di ciò, determineremo quali ulteriori passi intraprendere”.

 

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Arresto Van Der Poel. Parla il team


Il team di Van Der Poel chiede chiarezza dopo lo spiacevole accaduto in Australia che ha visto protagonista il proprio corridore. Al riguardo l’Alpecin ha proseguito: “Vorremmo sottolineare che il rispetto per gli altri, dentro e fuori il gruppo, è ed è sempre stato un valore fondamentale di Alpecin-Deceuninck. Questo è il motivo per cui vogliamo dare seguito a questo in modo appropriato. Solo allora i team Alpecin-Deceuninck e Mathieu van der Poel comunicheranno di nuovo su questo”.
Non resta quindi che attendere lo scorrere del tempo per capire come si concluderà tutta la vicenda.
Ricordiamo che il corridore non potrà mettere piede in Australia per ben tre anni, nemmeno per le corse.

 

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