Daniel Martin reputa il ciclismo odierno noioso. Le dichiarazioni ed ecco chi sono le eccezioni

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Daniel Martin reputa il ciclismo
Daniel Martin reputa il ciclismo odierno noioso, salvando solo pochi corridori che stanno regalando vere e proprie emozioni anche sotto il profilo umano. Al Guardian, Martin ha spiegato: “Quando io ho iniziato, c’era più libertà di attaccare. Ora le corse sono noiose perché nessuno commette più errori. Tutto è perfetto e manca l’elemento umano”.

 

Daniel Martin reputa il ciclismo odierno noioso. Le riflessioni

Daniel Martin vede un’eccezione in Tadej Pogacar. Al riguardo ha affermato: “Non hai bisogno di avere un cervello ora per essere un professionista, perché tutti ti dicono cosa fare. L’unica scheggia impazzita è Pogacar. A me piace lo stile offensivo, ricordo infatti che non sono mai voluto entrare nel team Sky. Se devo vivere come un frate per essere un buon corridore, allora non voglio. Probabilmente se prima del Tour fossi andato a Tenerife, avrei fatto risultati più importanti. Ma mi sarebbe piaciuto il ciclismo?.

Come sarà il ciclismo del futuro? Per Martin: “Corridori come me sono stati competitivi per molti anni, ma nel ciclismo moderno non sarei mai riuscito a fare la carriera che ho fatto. Non avrei avuto tempo di crescere. Pensate a quanti corridori talentuosi stiamo perdendo”.
Non resta che attendere la prossima stagione per vedere un po’ che tipo di strategie utilizzeranno le varie squadre corsa dopo corsa.

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