Nibali svela parte della nuova squadra e sul ciclismo italiano: “Non c’è un mio erede, ma…”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Nibali svela parte della nuova squadra
Nibali svela la nuova squadra dove occuperà il ruolo di consulente tecnico. La squadra è svizzera e si tratta di un progetto di Douglas Ryder, il cui nome però, Q36.5 Pro Cycling Team è ancora provvisorio. Nibali tramite le pagine di Tuttosport ha già fatto sapere che la formazione sarà composta da 23 corridori, tra cui ci sono già alcuni azzurri come  Matteo Moschetti, Gianluca Brambilla, Filippo Conca, Alessandro Fedeli, Antonio Puppio, Nicolò Parisini e Walter Calzoni. Il resto della formazione verrà svelato nelle prime settimane di novembre, ma sono del team anche Jack Bauer, Damien Howson, Tom Devriendt, Mark Donovan, Jonas Rapp.
Dopo aver appeso la bici al chiodo, il messinese rimane comunque nel ciclismo in un nuovo ruolo, pronto a mettere al servizio del team le sue competenze.

Nibali svela la nuova squadra, ma chiosa sul ciclismo italiano

Lo Squalo dello Stretto ha espresso anche un suo pensiero sul ciclismo italiano. Al riguardo, al Messaggero ha dichiarato su un suo possibile erede: “Purtroppo ad oggi non c’è, dobbiamo attendere ancora un po’ di tempo. Ci sono tanti giovani che stanno emergendo: sono molto curioso di capire come evolverà Andrea Bagioli, che è un ragazzo molto interessante. Negli ultimi anni ho corso anche al fianco di due giovani come Giulio Ciccone e Antonio Tiberi, che in questa stagione ha raccolto qualche buon risultato. Bisogna vedere come maturerà,  se come cronoman o come uomo da corse a tappe: in fondo ha solo 21 anni e dobbiamo dargli tempo. Ciccone invece lo conosciamo, è uno scalatore molto forte e un corridore coraggioso, ma a volte è un po’ nervoso. Spero riesca a trovare quel sottile equilibrio che gli possa permettere di avere continuità”.

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