Vincenzo Nibali si esprime sul rapporto atleti-cibo, il ciclismo italiano e il suo ritiro

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu


Vincenzo Nibali si esprime sull’alimentazione, il ciclismo italiano e il suo ritiro in una lunga intervista rilasciata a Specchio. Tematiche che lo Squalo dello Stretto ha affrontato con accurata profondità spiegando il suo punto di vista sul rapporto tra gli atleti e il cibo. L’argomento dell’alimentazione è balzato sotto i riflettori dopo le dichiarazioni delle “Farfalle” della ginnastica ritmica italiana. Al riguardo Nibali ha sottolineato: “Nello sport può diventare un problema. Noi ne abbiamo viste di tutti i colori. Ma in questi anni ho capito che le atlete soffrono di più. E le più a rischio sono le persone fragili. Perché se viene un direttore sportivo e ti dice in modo poco garbato “Guarda come sei grassa o grasso”, la questione riguarda sia gli uomini che le donne, o ci si rifugia nel cibo o lo si rifiuta del tutto”.

 

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Vincenzo Nibali si esprime su diverse tematiche

Nibali ha dato l’addio al ciclismo professionistico al termine di questa stagione sottolineando come non gli sia costato nulla fermarsi, in quanto il suo ritiro è stata una decisione maturata nel tempo. Non è mancata anche una considerazione sul ciclismo italiano che da tanti è considerato essere in crisi. Al riguardo ha spiegato: “No. Ci sono meno talenti. E dobbiamo riconoscere che i corridori italiani hanno bisogno di tempo, maturano più lentamente rispetto agli stranieri. Adesso però gli azzurri vincono in pista. Negli ultimi anni ci siamo abituati a vedere un ricambio veloce nel professionismo, quindi è possibile che tra due o tre anni potremo avere un italiano molto interessante”.

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