Vincenzo Nibali: “Nelle corse a tappe, non vedo corridori italiani all’altezza”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali ha rilasciato un’intervista al media Global Cycling Network, dove ha trattato vari argomenti, non solo la sua carriera, ma anche il mondo del ciclismo italiano allo stato attuale. Il 2022 ha segnato la fine di grandi campioni. Infatti, sono tanti i corridori che negli scorsi mesi hanno appeso la bicicletta al chiodo. Tra questi: Valverde, Dumoulin, Gilbert e lo stesso Nibali, rinominato lo Squalo dello Stretto. Per il ciclismo italiano è una grande perdita, perchè segna la fine di un’era, ma i colori azzurri non perdono comunque la speranza di poter coltivare nuovi talenti.
Su questo aspetto del ciclismo italiano, Nibali ha spiegato: “In questo momento, per le corse a tappe, non vedo corridori italiani all’altezza, magari si potranno costruire fisicamente e mentalmente in futuro. Ora, mi dispiace dirlo, bisognerà aspettare un po’”.

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Vincenzo Nibali il punto sul ciclismo italiano

Nibali ha proseguito il suo punto di vista sul ciclismo italiano chiosando: “Ci sono diversi italiani che possono ancora crescere e magari vincere una Monumento. Primo fra tutti Ganna, in pista ha vinto praticamente tutto, ora dovrebbe concentrarsi di più sulle Monumento”.
Lo Squalo dello Stretto ha spiegato il suo punto di vista anche su Bagioli sottolineando: “Bagioli potrebbe fare qualche passo in avanti e sta crescendo anche Battistella. Non ha ancora vinto ma ha quella grinta, la cazzimma come si dice in napoletano!”.

Non resta quindi che attendere la prossima stagione, ai nastri di partenza a gennaio, per scoprire se i colori azzurri avranno qualche nuovo giovane talento.

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