Intervista esclusiva a Riccardo Riccò: "Corratec esclusa nel nome del business. Quelli come me mancano al ciclismo"

In esclusiva abbiamo intercettato telefonicamente l'ex ciclista Riccardo Riccò che ha commentato per noi l'esclusione del Team Corratec-Selle Italia dal prossimo Giro. Il "Cobra" ha poi parlato di presente e di futuro lasciandosi andare sulla situazione del ciclismo italiano. Ecco le sue dichiarazioni.

Riccardo Riccò dice la sua sui criteri di assegnazione delle Wild Card al Giro d'Italia e sulla conseguente esclusione del Team Corratec - Vini Fantini dalla corsa rosa. Un mancato invito della Professional italiana che ha destato grande scalpore all'interno del mondo del ciclismo e degli addetti ai lavori. Ne avevamo già parlato con il DS del team toscano Francesco Frassi in una lunga intervista concessa in esclusiva. Anche Riccardo Riccò è voluto intervenire sull'argomento proponendo la sua personale soluzione e soffermandosi sulla situazione attuale del ciclismo italiano.

L'esclusione del Team Corratec dal Giro ha destato grande scalpore, che idea si è fatto Riccardo Riccò?

"E' stata esclusa una squadra italiana [il Team Corratec, n.d.r.] e al suo posto è stata invitata una svizzera [la Tudor PCT, n.d.r.] che è anche sponsor del Giro d'Italia e sicuramente ha portato in dote tanti bei soldi. Non è facile accettare una cosa del genere, ma purtroppo questo è il mondo del business e il ciclismo ormai è un business. Non si guarda certo al fatto che da una scelta come questa possa essere penalizzata una squadra italiana come il Team Corratec. Tanti sono i giovani italiani che, senza squadre del nostro paese nel World Tour, hanno proprio in questi team professional la valvola di sfogo verso il professionismo"

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Nicola Amoruso: "Juve squadra forte, ma occorre un campione. Conte al Napoli per vincere lo Scudetto. E la Roma di De Rossi..."

Quindi cambieresti i criteri di ammissione ai grandi giri? Come credi che sarebbe meglio scegliere le wild card?

"La soluzione potrebbe essere quella di utilizzare come criterio di ammissione una classifica di merito, in modo da invitare alle manifestazioni squadre in base al loro valore sportivo. Purtroppo capisco che quando c'è di mezzo il business e ci sono tanti soldi in ballo l'organizzatore deve guardare il suo bilancio e fare bene i conti."

riccardo riccò corratec
Team Corratec-Vini Fantini in allenamento. Per gentile concessione di Francesco Frassi

L'esclusione del Team Corratec un danno per il movimento, servirebbero al ciclismo italiano personaggi come Riccardo Riccò?

"Non so se Riccardo Riccò manca al ciclismo italiano. Sicuramente mancano personaggi italiani che riescano a tenere vivo il dopo corsa. Ce ne sono di stranieri come Van Der Poel ed Evenepoel, ma manca il faro a questo nostro movimento che riesca ad attrarre anche la gente al di fuori del ciclismo. Mancano i personaggi in grado di radunare le folle come Cipollini o Pantani, quelli che fanno appassionare a questo sport anche chi non l'aveva mai seguito."

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Nicola Amoruso: "Juve squadra forte, ma occorre un campione. Conte al Napoli per vincere lo Scudetto. E la Roma di De Rossi..."

Conservi ancora la speranza di poter rientrare nel ciclismo oppure ormai è una parentesi chiusa?

"Sono nato sulla bicicletta e il ciclismo è stato il mio mondo. Sarebbe una bugia dire che non mi piacerebbe rientrare anche in altre vesti. Comprendo che però è un contesto che ti lascia segnato e dove non tutti avrebbero il coraggio di riabilitare Riccò. Per tornare nelle grazie del ciclismo dovrebbe accadere quello che è successo a Ullrich, che è arrivato ad un passo dalla morte. Purtroppo questo sport, quando sei a terra, o ti schiaccia come è stato fatto a Pantani o ti raccoglie all'ultimo istante come accaduto ad Ullrich. Nel ciclismo, come spesso nella vita, si deve aspettare l'attimo prima della fine per essere aiutati. Non si riesce a fare altrimenti. Purtroppo è cosi."

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Nicola Amoruso: "Juve squadra forte, ma occorre un campione. Conte al Napoli per vincere lo Scudetto. E la Roma di De Rossi..."