Wiggins rivela di aver sofferto della “sindrome dell’impostore". “Ho distrutto tutti i miei trofei". Le dichiarazioni
L'ex corridore Wiggins ha rivelato in una serie di documentari della BBC di aver sofferto della sindrome dell'impostore, rivelando tutte le conseguenze che si sono susseguite relativamente anche ai suoi successi. Ecco le dichiarazioni in merito di Bradley Wiggins.

Wiggins rivela di aver sofferto della "sindrome dell'impostore". Le dichiarazioni dell'ex corridore sono raccolte in una serie di documentari della BBC. L'ex campione di ciclismo ha ripercorso la sua gloriosa carriera, raccontando di aver vissuto anche un momento molto difficile in cui non riusciva più ad apprezzare tutti i suoi successi. Nello specifico Bradley Wiggins ha rivelato di aver sofferto della “sindrome dell’impostore”. Si tratta di una condizione psicologica che conduce le persone che ne soffrono a percepire di non meritare i successi ottenuti.
Wiggins rivela di aver sofferto della "Sindrome dell'impostore. Il racconto
Wiggins nel documentario tra tutti i suoi successi, ha raccontato anche di esser stato colpito dalla sindrome nel 2012 in occasione della nomina di cavaliere dalla regina. Proprio su questo delicato aspetto ha rivelato: “Mi è stato offerto e ricordo di aver detto a mia madre che non lo volevo. Mi ha detto che mio nonno si sarebbe rivoltato nella tomba, quindi sono andato. Il giorno in cui sono stato nominato cavaliere, la sindrome dell’impostore ha colpito senza pietà. Quel giorno ho sentito di non essere degno di essere nominato cavaliere”.
Non solo, Wiggins ha inoltre aggiunto di aver distrutto anche alcuni suoi trofei. Al riguardo ha spiegato: "Ho avuto un periodo difficile nel 2019. Mia moglie soffriva mentalmente e anch’io ho perso di vista il quadro generale. Ho distrutto tutti i miei trofei. Soprattutto i premi come effetto collaterale del ciclismo".
Infine, Bradley ha chiosato sull'argomento: "Conservo le medaglie e i trofei ciclistici delle mie vittorie, ma sono tutti insieme in una borsa da qualche parte. Anche le mie medaglie olimpiche sono in un sacchetto di plastica“.