Ciclismo, Guillen: “Non svalutiamo il Giro d’Italia e la Vuelta”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

June 1, 2019 – Italia – Foto Fabio Ferrari / LaPresse .01 Giugno 2019 Feltre (Italia).Sport Ciclismo.Giro d’Italia 2019 – edizione 102- tappa 20.da Feltre Croce D’aune a Monte Avena – km 194.Nella foto: durante la gara…Photo Fabio Ferrari / LaPresse.June 01, 2019 Feltre (Italy) .Sport Cycling.Giro d’Italia 2019 – 102th edition – stage 20.from Feltre Croce D’aune to Monte Avena .In the pic: during the race. (Credit Image: © Fabio Ferrari/Lapresse via ZUMA Press)

Anche il ciclismo, come tutti gli altri sport, sta vivendo un periodo di stallo e di instabilità organizzativa oltre che economica. La sopravvivenza delle squadre sarà legata alle riaperture delle gare ed, in particolar modo, di quelle più prestigiose, Tour de France in pole position. Molti sportivi e dirigenti nell’ambiente del ciclismo, ma anche molti fan e tifosi, si sono sentiti rammaricati di fronte alla scelta di privilegiare alcune gare, vedi il Tour, rispetto ad altre, considerate sì prestigiose, ma non quanto la Grande Boucle. Direttamente dalla Spagna arrivano voci in difesa di Vuelta de España e Giro d’Italia.

Il nuovo calendario dell’UCI: Giro d’Italia e Vuelta ad ottobre

Dopo che l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), lo scorso 15 aprile, aveva stilato il nuovo calendario delle corse ciclistiche, privilegiando di fatto il Tour de France posticipandolo tra agosto e settembre, al contrario di Vuelta e Giro d’Italia calendarizzati ad ottobre dopo i mondiali in Svizzera, sono sorte diverse polemiche provenienti da Spagna e Italia riguardo il declassamento dei loro giri nazionali. Seppur vero che il Tour de France è quella competizione che più di tutte attrae non solo fan e sportivi di tutto il mondo, ma anche i prolifici sponsor, spagnoli ed italiani vogliono comunque far valere la loro voce e la loro storia e tradizione. In Italia, ad esempio, correre le tappe di montagna ad ottobre potrebbe risultare molto problematico per i ciclisti, fanno notare alcuni, con l’inverno che incombe. E, non meno importante, sono proprio quelle le tappe che rendono il Giro d’Italia più interessante, competitivo e peculiare.

Guillen: “Non il Tour a discapito di tutti”

Javier Guillen, direttore della Vuelta de España, intervistato da “As”, uno dei principali giornali sportivi spagnoli, ha dichiarato quanto segue: “Tutti con il Tour, ma non il Tour a scapito di tutti. Non bisogna svalutare e sminuire altri eventi ciclistici come il Giro d’Italia o la Vuelta che, dopo il calcio, è il secondo evento spagnolo che raggiunge più paesi. Siamo tutti consapevoli della grandezza del Tour de France – continua Guillen – ma non esiste solo il Tour, dobbiamo cercare di salvare l’intero calendario. La Vuelta in autunno è qualcosa di eccezionale, ma se avrà successo porterà un clima di normalità ed entusiasmo non solo allo sport, ma a tutta la società.”

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: