Centenario della nascita di Peppino Prisco l'avvocato nerazzurro

Sono ormai passati 100 anni dalla sua nascita, il 10 Dicembre 1921 nacque a Milano da padre partenopeo e madre del nord, laureato in giurisprudenza nel 1944. Aveva tre grandi amori la famiglia, la penna nera e la professione, oltre ovviamente la squadra per la quale da bambino perse la testa e nella quale entrò nel Consiglio come segretario, per poi diventare vicepresidente dal luglio 1963 quando il suo amico Angelo Moratti lo nominò. L'Inter rappresentò la sua vita sia per i trofei vinti, sia per la sua piacevole popolarità consolidata dalle celebri battute mai volgari ma pungenti verso le antagoniste Juventus e Milan.

Le battute di Peppino Prisco

Battute inferte con un umorismo piacevole che gli veniva riconosciuto dai rivali, tanto che nessuno ha mai parlato di lui in modo irrispettoso, anzi veniva ammirato per la sua genuina partecipazione al calcio. Simbolo dell'interismo, le sue battute sono diventate negli anni veri e propri tormentoni, che rimarranno sempre attuali nel contesto attuale del calcio.
"Quando stringo la mano a un milanista me la lavo, quando stringo la mano a uno juventino mi conto le dita"
"Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai"
"L’Inter nacque da una scissione del Milan… Ecco la dimostrazione che si può fare qualcosa di importante partendo da niente!"