Interviste D valore, Emmanuele De Rosa: “Il nostro obiettivo è centrare i play-off e penso che a fine anno ci riusciremo”

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo Segui

Emmanuele De RosaEmmanuele De Rosa dalle giovanili del Benevento alla Serie D con la maglia dell’Afragolese 1944. Il giovane centrocampista della storica squadra campana si racconta nella rubrica Interviste D valore. Emmanuele De Rosa parla già da veterano e in mezzo al campo, nonostante la giovane età, riesce a farsi rispettare da compagni e soprattutto avversari.

Benvenuto Emmanuele De Rosa. Al momento il girone G è dominato dal Giugliano Calcio 1928 ma l’Afragolese è ancora in corsa e in piena zona play-off. Dove può arrivare quest’anno la tua squadra?
Quest’anno sicuramente abbiamo una rosa di livello arricchita da giocatori fortissimi. Oltre l’aspetto tecnico-tattico penso che la cosa più importante sia l’aspetto umano e quest’ultimo supera di gran lunga quello tecnico. Siamo una famiglia e quando si crea un’ambiente del genere, puntare in alto è il minimo che si possa fare. Sicuramente il nostro obiettivo è centrare i play-off e penso che a fine anno ci riusciremo.

Qual è la squadra avversaria che temi maggiormente e vorresti evitare in un’eventuale finale promozione?
Il nostro è un girone in cui tutte le squadre sono organizzatissime ma la squadra che fin ora mi ha colpito maggiormente è stata l’Aprilia. Questo perché penso che dal punto di vista del gioco sia la squadra più forte del girone.

Quest’anno ti stai mettendo in mostra con ottime prestazioni. Come lavori per migliorarti? Che traguardo personale ti sei prefissato per questa stagione?
Quest’anno le cose stanno andando diversamente rispetto allo scorso anno durante il quale ho avuto tanti problemi fisici. Fin ora ho fatto un buon campionato perché prima di tutto sto bene e inoltre sento la fiducia dei compagni, del mister e di tutto l’ambiente. Sono riuscito a trovare un equilibrio al di fuori del campo che mi permette di dare tutto me stesso all’interno del rettangolo di gioco. Ogni giorno cerco di dare il meglio di me negli allenamenti, in partita e al di fuori del campo.

Qual è stata la tua miglior partita fino a oggi e perché? Invece la tua peggior prestazione?
La peggior partita che ho giocato è stata con il Lanusei ma subito dopo ho cercato di pensare all’incontro successivo imparando dagli errori commessi. Penso, invece, che la miglior partita che ho fatto sia stata contro il Monterotondo. In quel match sono riuscito a far emergere le mie qualità ma, ripeto, che se sto riuscendo a fare bene è merito soprattutto dei compagni.

C’è un calciatore che vorresti emulare e una squadra con la quale vincere un trofeo importante?
I calciatori che sono fonte di ispirazione sono Allan e De Rossi. Per me sono idoli da sempre, basta pensare che lo sfondo del mio telefono è un’immagine di De Rossi. Sicuramente da napoletano e tifoso del Napoli, il mio sogno sarebbe di arrivare a giocare e vincere qualcosa con la squadra del cuore. Però, indifferentemente dalla categoria, penso che vincere trofei sia qualcosa di incredibile e spettacolare.

Cos’è il calcio per te?
Il calcio è sempre stato la mia passione più grande, rappresenta quasi l’amore di una vita intera. Mio padre e i miei cugini mi hanno trasmesso l’amore per questo sport da cui non riesco più a staccarmi e infatti non riuscirei ad immaginare la mia vita senza calcio.

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