Filippo Baldi a SuperNews: “Internazionali il mio torneo preferito, Berrettini sarebbe stato tra i favoriti alla vittoria. Inter? Può ancora succedere di tutto”

Pubblicato il autore: Francesca.Capone.


SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Filippo Baldi, tennista azzurro n.421 del ranking ATP. Il milanese, classe 1996, ha raggiunto il suo best ranking nel luglio 2019, quando è riuscito a conquistare la 144esima posizione. Dopo un lungo periodo di stop dovuto ad un brutto infortunio alla spalla, Filippo è tornato sui campi da tennis con consapevolezza e voglia di ritrovare continuità. Ai nostri microfoni, l’azzurro ci ha parlato dei suoi obiettivi, dei suoi impegni sportivi, e si è espresso sugli attuali protagonisti del tennis e sui prossimi grandi appuntamenti della stagione, soffermandosi in particolare sugli Internazionali Bnl d’Italia. Infine, da grande tifoso dell’Inter, Baldi ha rilasciato una breve dichiarazione sui nerazzurri e sull’entusiasmante lotta scudetto di questo campionato di Serie A.

Filippo, il tuo miglior ranking è stato quello di luglio 2019, quando sei stato 144esimo del mondo. Attualmente sei in 421esima posizione. Hai finalmente trovato un po’ di continuità e definitivamente lasciato alle spalle il difficile 2021 e l’infortunio alla spalla? Come ti senti, adesso?
Sì, effettivamente dal 2019 al 2021 non è stato un periodo facile: vicende personali, tanti punti da difendere, nel 2020 lo stop di 6 mesi per il Covid. Alla fine dello stesso anno, poi, mi sono dovuto operare alla spalla e dopo 8 mesi di inattività il rientro è stato complicato. Insomma, è stato un periodo davvero difficile. Io ho bisogno di ritmo e continuità per esprimere il mio miglior tennis, quindi dopo essermi fermato per così tanto tempo è normale che abbia fatto e faccia fatica. Verso la fine del 2021 in allenamento ho ripreso a giocare meglio. Quest’anno però, dopo l’Australia, sono stato nuovamente a riposo a causa di un problema al tendine del gomito, che mi ha allontanato dai campi per due-tre mesi. Non è stato facile affrontare un altro stop, anche se adesso è da un mese che gioco tornei. Ho ripreso abbastanza bene, ma ho ancora bisogno di tempo. Non ho fretta, so che giocando il livello tornerà.

Nel 2012 conquisti la Coppa Davis Junior insieme a Gianluigi Quinzi, sconfiggendo la Nazionale australiana e regalando il primo successo all’Italia in questa manifestazione. Che ricordo hai di quel momento e di quel gruppo?
I ricordi di quel 2012 sono ancora vividi, sembra ieri. Eravamo una squadra molto forte. Gianluigi era il numero 1 del mondo nella nostra fascia d’età ed era già numero 2 del mondo in Under 18, quindi avevamo un bel vantaggio. Anche io avevo una classifica molto buona a livello Under 16, e l’Italia era una delle favorite dopo la vittoria dei campionati europei a squadre di quell’anno. Ho dei ricordi bellissimi di una competizione molto importante per quell’età, che volevamo vincere a tutti costi. Siamo riusciti nell’impresa e abbiamo coronato il sogno di quando si è ragazzini. Mi porterò dentro per sempre quell’esperienza e quell’emozione. Eravamo un gruppo molto affiatato anche fuori dal campo con Gianluigi, Jacopo Stefanini, Mirko Cutuli. E’ stato tutto molto bello.

Rimanendo in tema Davis Cup, credi che l’Italia di Volandri sia la più forte squadra della storia azzurra?
Nell’Italia di Volandri ci sono i giocatori più forti della nostra storia: ci sono due top 10, Fognini che tutti conosciamo bene nonostante non sia più nei primi 10, giovani molto forti come Musetti, e poi Cobolli, Zeppieri, Nardi. E’ una Nazionale con un potenziale immenso, ma non sono io a dirlo. Basti pensare che Berrettini è numero 6 del mondo, Sinner è numero 12, quindi quella azzurra è una squadra giovane e fortissima. Sicuramente sarà la più forte del tennis italiano.

È ora in corso il Masters 1000 di Madrid: la finale sarà nuovamente Djokovic-Nadal oppure potrebbero esserci altri finalisti, magari facenti parte della Next Gen?Parliamo di due giocatori che sono la storia di questo sport. Soprattutto Nadal, quest’anno, ha dimostrato di essere ancora il più forte in questo momento. Su terra sappiamo tutti quanto vale lo spagnolo, cosa è stato e cosa ancora è. Per me, Rafa è il favorito principale del torneo, ma Djokovic è sempre Djokovic, quindi può succedere di tutto. Ovviamente ci sarà da stare attenti anche agli altri partecipanti, perché si è alzato il livello di tutti e potrebbero esserci delle sorprese: Alcaraz ha vinto il Masters 1000 di Miami e l’ATP 500 di Barcellona, Tsitsipas ha vinto a Montecarlo e tanti altri giocatori sono super in forma. Potrebbe succedere qualsiasi cosa.

Tra pochi giorni inizieranno gli Internazionali Bnl d’Italia, torneo a cui hai partecipato nel maggio 2018 facendo il tuo debutto assoluto nel circuito maggiore. Hai superato le qualificazioni dopo aver eliminato l’ungherese Marton Fucsovics e lo spagnolo Guillermo Garcia-Lopez. Purtroppo, poi, nel tabellone principale sei stato battuto in rimonta da Nikoloz Basilashvili con il risultato di 4-6 6-4 6-4. Che ricordo hai dell’esperienza al Foro Italico?
Gli Internazionali d’Italia sono il mio torneo preferito in assoluto. Andavo ad assistere quando avevo 11 anni, con i miei cugini, e poi mi sono ritrovato lì a giocare in campi pieni di tifosi italiani. È stato bellissimo, è stato il torneo più importante della mia vita, quello in cui ho anche giocato meglio. Ho dei ricordi fantastici. Mi dispiace non poter giocare al Foro Italico quest’anno, ma in questo momento per me è meglio fare una programmazione diversa per tornare sulla terra rossa di Roma in futuro, perché è il mio torneo preferito, quello che mi piacerebbe giocare più volte. 

Quest’anno potrebbe vincere il 1000 romano un italiano oppure sarà ancora il turno dei grandi del tennis? Hai già dei candidati in mente per la vittoria al Foro?
Se giocano Djokovic e Nadal i favoriti per la finale sono loro, però il tennis ha raggiunto un livello davvero molto alto. Anche il tennis azzurro l’ha raggiunto. Purtroppo Berrettini non potrà essere presente a causa del suo infortunio alla mano, altrimenti sarebbe stato uno dei candidati alla finale e alla vittoria del torneo, come ha già dimostrato in passato come giocatore di Slam e Masters 1000. Conosciamo tutti anche il potenziale di Sinner, così come quello di Fognini. Non mi stupirei se uno di questi azzurri andasse avanti. Poi ci sono tanti altri italiani fortissimi come Musetti, Sonego, quindi sarà tutto da vedere. Sarebbe bello vedere gli italiani avanti nel torneo.

I prossimi grandi appuntamenti saranno Roland Garros e Wimbledon. Quali saranno i tuoi prossimi impegni tennistici?
Queste due settimane sono impegnato nel Future di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, e poi riprenderò con il circuito Challenger da Francavilla in poi. L’idea è quella di giocare da qui a fine anno il maggior numero di partite possibili e risalire in classifica per farmi trovare pronto il prossimo anno e disputare un’ottima stagione.

L’ultima domanda è sul calcio. Da grande tifoso dell’Inter, ti aspettavi una lotta scudetto così entusiasmante? I nerazzurri possono sognare concretamente di vincere il campionato oppure la caduta contro il Bologna, che non permette più agli uomini di Inzaghi di essere i padroni del proprio destino, è uno scivolone decisivo ai fini della lotta scudetto contro il Milan?
No, nel calcio, come in tutti gli altri sport, può succedere di tutto. Sì, l’Inter ha due punti in meno rispetto al Milan e mancano pochissime giornate, ma quest’anno la squadra ha dimostrato di essere molto forte, anche a livello europeo, quindi è ancora tutto aperto. Inoltre, mi fa piacere vedere Milan e Inter al vertice dopo anni difficili,  dunque è ancora più bello assistere a questa sfida. Certo, sarebbe più bello vedere i nerazzurri avanti rispetto ai rossoneri e con mezzo scudetto in tasca, ma è altrettanto bello provare l’adrenalina che ti trasmettono alcune partite. Sicuramente le ultime tre gare saranno difficili, bellissime, e speriamo che alla fine tutto giri a nostro favore. Sulla carta l’Inter ha sicuramente un calendario più agevole, ma lo sport non si basa sulla carta, bensì sui fatti, quindi i nerazzurri dovranno giocare gli ultimi tre match come tre finali.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Massimo Paganin a SuperNews: "Bravo il Milan a credere in Pioli. Inter, troppi punti persi. Napoli e Juve sfortunate. Roma, Mourinho può fare la differenza"