Interviste D valore, Samuele Monti: “La posizione in classifica è complicata ma non vogliamo mollare e ci teniamo tutti a lottare fino alla fine”

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo

Samuele Monti è il protagonista della rubrica Interviste D valore. Il calciatore del Sasso Marconi ha iniziato il suo percorso calcistico nelle giovanili del club bolognese e crescendo è riuscito a conquistare un posto da titolare in prima squadra. Samuele Monti nonostante un piccolo infortunio, sta disputando un’ottima stagione e con le sue buone prestazioni sta aiutando il Sasso Marconi a raggiungere la salvezza.

Benvenuto Monti Samuele. Nonostante la stagione difficile del Sasso Marconi, sei riuscito a metterti in mostra con ottime prestazioni. Ci dai un primo bilancio di questa tua annata?
É stata un’annata davvero molto complicata, sia a livello mentale che fisico. Ultimamente sono stato condizionato anche da un piccolo infortunio. Mi sarebbe piaciuto fare di più ma credo comunque di aver sempre dato tutto in ogni partita. Speriamo si concluda la stagione con la salvezza.

Sei cresciuto nelle giovanili del Sasso Marconi e oggi sei un pilastro in prima squadra. Cosa ti aspetti in futuro?
Si, sono nato nel Marzabotto Calcio per poi crescere nel settore giovanile del Sasso Marconi. Dal futuro onestamente non so cosa aspettarmi, ho molti dubbi e paure su ciò che andrò a fare, ora penso soltanto a finire la stagione nel migliore dei modi.

La posizione in classifica non è delle migliori. Quali sono le sensazioni all’interno dello spogliatoio? Ci credete alla salvezza?
La posizione in classifica è complicata sotto ogni punto di vista. Nello spogliatoio i ragazzi ci credono come me ma il morale è basso. Ci si rincuora a vicenda, non vogliamo mollare e ci teniamo tutti a lottare fino alla fine. A giugno si tireranno le somme, per ora dobbiamo solo pensare a restare concentrati su queste ultime partite. La fiducia c’è.

C’è una squadra che temi per i play-out?
Il Borgo San Donnino è la squadra di bassa classifica che più mi ha impressionato a livello di gioco e compattezza di squadra. Le altre non sono da meno e sinceramente quando ci sono queste partite secche su play out, qualsiasi squadra può diventare temibile e difficilissima da battere.

Oltre al calcio quali sono i tuoi hobby?
Ho tanti hobby: amo la fotografia e i viaggi, sono una sorta di sfogo per me. Suono la chitarra e pratico tanti altri sport nel tempo libero. Diciamo che il calcio non è la mia unica passione.

Cos’è il calcio per te?
Il calcio è tutto per me da 20 anni a questa parte, perché ci gioco da quando avevo 4 anni. È un sogno che mi porto dietro fin da bambino e che cerco sempre di più di avverarare facendolo diventare un lavoro.

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