David Di Michele a SuperNews: “Chiamata di Mourinho decisiva per il sì di Dybala. Bremer alla Juve? Adesso l’Inter blinderà Skriniar”

Pubblicato il autore: Francesca.Capone.


SuperNews ha intervistato
David Di Michele, ex allenatore ed ex calciatore, tra le tante, di Salernitana, Torino, Lecce, Udinese, West Ham e Reggina, che ai nostri microfoni ha fatto il punto sulle ultime news di calciomercato e sulle prossime stagioni di Serie A e Serie B.

 

David, la Juventus è riuscita a “beffare” l’Inter acquistando Bremer. Dopo Dybala, ai nerazzurri è sfuggito anche il difensore del Torino, su cui l’Inter sembrava avere un vantaggio sulle altre squadre già da diverso tempo. Che ne pensi di questo colpo mancato? Quanto pesa in casa nerazzurra, dal momento che il PSG potrebbe portare via Skriniar?
Lo scorso anno Bremer è risultato il miglior difensore del campionato, sotto il profilo realizzativo e quello delle prestazioni. Il brasiliano ha saputo gestire al meglio la difesa del Torino con grandissima personalità e tranquillità, senza mai andare in difficoltà. Questo sicuramente è il profilo di un giocatore che ogni top club vorrebbe prendere. La Juventus è stata più brava dell’Inter, ma se il club nerazzurro ha rinunciato a Bremer potrebbe trattenere Skriniar: è difficile che lo slovacco possa uscire senza un degno sostituto. Penso che la Juventus, dopo l’addio di De Ligt, abbia avuto una forza economica in più rispetto all’Inter, così ha presentato un’offerta superiore e ha raggiunto l’obiettivo.

La Roma ha ieri ufficializzato l’acquisto di Dybala, un acquisto che sicuramente darà un valore aggiunto alla rosa di Mourinho. Sull’entusiasmo della scorsa stagione, dato anche dalla vittoria della Conference League, il club capitolino potrà ambire ai primi tre posti della classifica o alla zona Champions, quest’anno?
La Roma ha messo a segno un colpo importantissimo negli ultimi giorni: quello di Paulo Dybala. L’argentino poteva scegliere qualsiasi squadra, sia in Italia che all’estero, ma quando un allenatore come Mourinho ti chiama e ti dice che ti vuole nel suo club, decadono tutti i discorsi e le idee si schiariscono. La chiamata del portoghese ha convinto in fretta Dybala, e il fatto che abbia accettato in pochissimo tempo l’offerta della Roma dimostra che l’argentino vuole essere allenato da Mourinho, figura che gli dà stimoli importanti. Penso che ora il club capitolino stia dando grande entusiasmo all’ambiente: sta riportando giocatori importanti a Roma dopo tanto tempo e la società sta facendo davvero dei passi importanti. Sono stati spesi tanti soldi, ma sono stati spesi nella maniera giusta, quindi io credo che la Roma possa togliersi delle grandissime soddisfazioni. Certo, sicuramente la squadra va rinforzata, anche sotto il profilo dei cambi, quello che è venuto a mancare lo scorso anno, ma credo si stia lavorando anche su questo fronte.

La Juventus ha preso Di Maria, Pogba e adesso anche Bremer. Inoltre, Allegri avrà a disposizione due talenti come Vlahovic e Chiesa. Il club bianconero si presenterà al prossimo campionato con grande spirito di rivalsa. Sulla carta, la Vecchia Signora è attualmente la favorita della prossima stagione?
Io penso che la Juventus sia prepotentemente rientrata nella lotta scudetto. La società ha preso Di Maria, Pogba, può contare sul ritorno di Chiesa, sul talento di Vlahovic e su quello di tanti altri giocatori,e questa è la dimostrazione della volontà di rientrare nel calcio che conta. Il club bianconero sta facendo dei sacrifici importanti. Adesso è stato acquistato anche Bremer, che non è al livello di De Ligt, calciatore che ha giocato per tanti anni in grandi squadre, ma in Italia il difensore ex Torino ha dimostrato qualità e personalità. La Juventus, quindi, si è mossa sul mercato con criterio, puntando su profili importanti che potranno fare comodo ad Allegri.

Il Lecce di Baroni, al quale sei legato da un bellissimo passato, è pronto per disputare la Serie A dopo aver vinto l’avvincente campionato cadetto della scorsa stagione. La rosa giallorossa si è arricchita di nuovi giocatori, come Frabotta, Colombo, Askildsen, Falcone e Gueddar, su cui c’era anche la Juventus. Che cosa dobbiamo aspettarci dalla squadra salentina, quest’anno?
E’ stato un anno importante quello del Lecce. E’ stato sofferto, è sempre difficile vincere in Serie B, quindi faccio i complimenti alla società, alla squadra e a tutto l’ambiente, che conosco e che so quanto ci abbia messo del suo. Sicuramente la squadra giallorossa è da rinforzare, come già sta facendo Corvino, vecchio lupo di mare del calcio italiano che sa muoversi bene sia in Italia che all’estero e che riesce a trovare sempre giovani di bella prospettiva, come è successo negli anni passati e nella scorsa stagione. Infatti, anche quest’anno continua la linea verde, perché il Lecce ha puntato su tanti giovani: Frabotta, che magari non ha fatto benissimo nell’ultimo periodo di prestiti, ha dimostrato negli anni passati di essere un giocatore di grande prospettiva, così come Falcone, che l’anno scorso è subentrato ad Audero togliendogli anche un po’ il posto, si è dimostrato un ottimo portiere in Serie A. Poi ci sono tanti altri volti, anche quelli meno conosciuti. E poi c’è l’ambiente Lecce, che è un ambiente importante in cui si lavora bene.

La Reggina, squadra di cui in passato sei stato capitano, adesso ripartirà da Filippo Inzaghi. L’ex giocatore del Milan, infatti, sarà l’allenatore degli amaranto per tre anni. Cosa ne pensi di questo colpo? Possiamo aspettarci dei grandi risultati? Inzaghi salì in B con il Venezia e in Serie A con il Benevento, mentre ha vissuto esperienze meno positive sulle panchine di Milan e Bologna…
Io penso che la Reggina abbia fatto un ottimo colpo prendendo Inzaghi, un tecnico che ha dimostrato negli anni di saper gestire bene determinate situazioni. L’ex Milan ha vinto il campionato con il Venezia e alla guida del Benevento. Lo scorso anno era secondo in Serie B sulla panchina del Brescia, poi purtroppo, per motivi che non conosco, è stato esonerato da Cellino. Filippo è un tecnico che porta risultati in ogni club che va ad allenare, con idee, grande personalità e, dalle immagini che ho visto negli scorsi anni, con la grande capacità di saper costruire un bel rapporto con i giocatori. Per questo, Reggio credo sia la piazza giusta per lui, perché c’è grande passione ed entusiasmo. Adesso gli verrà allestita una squadra per giocare un campionato all’altezza delle aspettative di una città che ha grande ambizione. La società è cambiata, sono cambiate anche alcune idee di programmazione, però penso che l’obiettivo comune di tutti sia riportare la Reggina nella massima serie, come è giusto che sia.

Il Monza di Galliani è protagonista di un mercato scatenato, riuscendo a mettere a segno degli acquisti top come Pessina, Cragno, Ranocchia, Sensi. Tutto l’ambiente si sente travolto da un grande entusiasmo. I brianzoli sembrano ambire davvero in alto. Ti chiedo un parere sul mercato e sulla prossima stagione del club biancorosso.
Ad oggi il Monza è il club che si è mosso di più sul mercato, quello che ha comprato di più e che sta allestendo una squadra per lottare per posti importanti. La dimostrazione sta nei giocatori approdati in biancorosso: profili di un certo calibro, alcuni giovani italiani di grande prospettiva e anche calciatori interessanti dall’estero. Dietro il Monza, poi, ci sono Berlusconi e Galliani, che sono molto ambiziosi e che vogliono rientrare a gamba tesa nel calcio che conta. Ci auguriamo che possa accadere, lo stanno già facendo. Potremmo avere una forza in più a livello internazionale e a livello economico. Inoltre, si potranno vedere giocatori importanti anche in squadre meno blasonate, perché l’appeal di Berlusconi e Galliani è molto potente.

Il Palermo è risalito in Serie B dopo 3 anni sotto la guida di Baldini, che in un’intervista dello scorso giugno ha dichiarato: “Lo metto per iscritto, che se non è il prossimo campionato, quello dopo ancora andremo in A”. Quest’entusiasmo e questa determinazione premieranno i rosanero a partire già da questa stagione?
Il campionato di Serie B è molto difficile. Quest’anno sarà ancora più complesso della scorsa stagione, perché ci saranno tante squadre importanti come Genoa,Cagliari, Benevento, Brescia, lo stesso Palermo e tanti altri club. Tuttavia, il bello del campionato cadetto è che riserva sempre delle sorprese. Il Palermo è un’ottima squadra, che vuole rientrare a fare parte del grande calcio. La società ha fatto davvero tanto, la squadra ha vinto due campionati, quello di Serie D e di Serie C, e ora si proietta su nuovi più ambiziosi obiettivi. Vincere è difficile, ripetersi ancora di più, ma noi speriamo che il club rosanero possa puntare sempre più in alto, perché quella di Palermo è una piazza che merita un palcoscenico importante.

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