Chi è Sergey Sirotkin, il giovane talento (con sponsor influenti) che potrebbe soffiare il sedile a Kubica

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Sergey Sirotkin

Amatissimo dai tifosi della F1, Robert Kubica aveva messo una pietra sopra la sua carriera come pilota nelle monoposto a ruote scoperte della massima serie dopo il gravissimo incidente del 2011 ad un rally in Liguria, in cui rischiò di compromettere a vita la propria mano. Ma dopo una parentesi proprio nel WRC e nel WRC 2 i tempi erano sembrati maturi per un clamoroso ritorno in Formula 1 dalla prossima stagione.
Gli input nei test positivi di questa estate prima con la Renault e poi con la Williams, in particolare  sulla pista di Abu Dhabi, sembravano condurre Kubica dritto dritto ad occupare da titolare un sedile nella prossima stagione di F1.
Ed invece sussurri e boatos sempre più forti vedono le chance per questo rientro (in pole c’era proprio la Williams, dopo che la Renault ha virato sul potenziale fenomeno Carlos Sainz jr.) ridursi sempre più drammaticamente, finché oggi è spuntato un nome che potrebbe essere l’ostacolo definitivo del ritorno di Kubica nel circus gestito da Liberty Media: parliamo di Sergey Sirotkin, il giovane pilota che probabilmente (si aspetta solo l’ufficialità) verrà scelto dalla Williams, al posto del polacco, come compagno di scuderia dell’altrettanto giovane Lance Stroll – determinando così la line up più verde al via in griglia il prossimo anno, tra il russo di 22 anni e il canadese di 19.
Un azzardo, una scommessa che la scuderia di Grove, a secco di vittorie nei GP dal 2012, spera possa essere vincente. Ma chi è Sirotkin e perché potrebbe essere preferito ad un pilota di esperienza come Kubica?

La gavetta di Sergey Sirotkin e la chance mancata in Formula 1

Sergey Sirotkin
Sergej Olegovič Sirotkin
, questo il nome completo all’anagrafe, nasce nel 1995 a Mosca e come tutti i piloti che puntano poi a traguardi di peso ha iniziato la propria gavetta nel mondo dei kart. Entra in Formula Abarth all’età di 15 anni grazie al team svizzero Jenzer Motorsport: disputa nel 2010 sei gare conquistando 12 punti, mentre l’anno successivo partecipa all’intero campionato e va subito a segno con cinque vittorie in quattordici gare e vincendo così il titolo nelle European Series, nonché vicecampione nelle Italian Series; da notare che in quella stagione passa dalla Jenzer all’italiana Euronova Racing, il team di Vincenzo Sospiri, il pilota che fu uno degli ispiratori di Michael Schumacher.
Sirotkin si accasa quindi con la scuderia di casa nostra e debutta nel 2012 nell’AutoGP, altro campionato di vetture a ruote scoperte noto un tempo come Euroseries 3000: il pilota russo impressiona ancora una volta centrando un altro podio nella classifica finale, piazzandosi al terzo posto e diventando inoltre il più giovane ad aver vinto un gran premio nella storia dell’AutoGP. Sempre in quell’anno si mette alla prova nella Formula 3 italiana e nella Formula Renault 3.5.

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A 17 anni arriva la prima grande occasione offerta dalla Formula 1: la Sauber nel 2013 pone Sirotkin al centro del suo programma di sviluppo, in vista di un impiego come terzo pilota nella stagione successiva. E qui scopriamo un’altra caratteristica del giovane talento russo che non ha a che fare però con l’aspetto sportivo ma va oltre le piste, ovvero l’appoggio degli sponsor, discriminante sempre più di peso nella F1 dei giorni nostri per poter avere la possibilità di correre titolare.
Sirotkin faceva parte del pacchetto di finanziamento da parte di una serie di fondi di investimento russi (in particolare, l’Investment Corporation International Fund, lo State Fund of Development ed infine il North West Russian Federation and the National Institute of Aviation Technologies) nella cornice di un programma di valorizzazione dei giovani talenti provenienti dallo Stato dell’est.
Alla guida di questi finanziatori si ipotizzava ci fosse il padre, Sergey Sirotkin Sr., che a chi gli chiedeva se non fosse troppo presto per un debutto del figlio in F1 rispondeva candidamente “Se un ragazzo ha talento, non è necessario che si fermi dieci anni in ogni categoria“. Tuttavia nella griglia del 2014 al rampollo Sirotkin la Sauber preferì Adrian Sutil, assieme al confermato Esteban Gutierrez, mentre il russo fu “relegato” al ruolo di collaudatore: ruolo che fu definito in maniera diplomatica dallo stesso giovane pilota “una grande chance“.
Accantonata la F1 da titolare, Sirotkin prosegue la sua esperienza nella altre serie, ancora con la Formula Renault 3.5 e poi in GP2 nel 2015 e nel 2016. Il ritorno nel circus nel 2016, sempre però dalla porta di servizio come pilota collaudatore, questa volta alla Renault. Testa la RS in alcune sessioni di prove libere anche nel 2017 e corre anche nell’endurance, e precisamente nella Classe LMP2 nella prestigiosa 24 Ore di Le Mans.

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Il retroscena del ballottaggio tra Kubica e Sirotkin

Solo pochi giorni fa Sirotkin, a proposito del suo futuro, dichiarava di voler fare il salto di qualità dopo tanto collaudo in F1: “Non so cosa mi riserverà il futuro. Quel che è certo è che non sono andato ai test per prendere il sole“, ammettendo come non sia facile il ruolo da riserva per lui che cerca invece l’adrenalina della competizione.
Speranze che ora possono diventare realtà, se è vero che la Willams, dopo aver testato il russo, Paul Di Resta e Kubica opterà per Sirotkin come titolare la prossima stagione assieme a Stroll, rendendolo il secondo debuttante in F1 dopo l’ingaggio di Charles Leclerc in Alfa Romeo Sauber.
Sul piatto della bilancia, a suo favore, hanno giocato non soltanto le performance superiori a quelle del rivale polacco e che hanno impressionato i vertici della scuderia di Grove, ma ancora una volta il peso degli sponsor, questa volta facenti capo al gruppo bancario russo SMP, che mette a disposizione ben 15 milioni di sterline, ovvero 20 milioni di euro.
C’è da dire che F1 Today riporta un retroscena alquanto diverso dalle voci che si susseguono ultimamente, in cui Kubica manterrebbe il vantaggio sul russo per un sedile da titolare, salvo essere sostituito in corsa nel caso di performance deludenti nel Mondiale 2018. E guarda caso il sostituto potrebbe essere proprio Sirotkin: ma si tratta di una speculazione che non trova alcun riscontro.
Dalla Williams intanto tutto tace. L’unica dichiarazione ufficiale che filtra è che ancora nulla è deciso. Ma forse la prossima stagione sarà quella giusta per consacrare la carriera in F1 del giovane talento russo con la valigia piena di rubli.

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