Formula 1, Red Bull. Marko su Ferrari: "Se sospetteremo irregolarità, saremo pronti a protestare".

Formula 1, Red Bull. La stagione 2020 di Formula uno non è ancora cominciata e già si palesano all'orizzonte le prime polemiche. Mentre il circus si appresta ad uscire dal letargo invernale, Helmut Marko ha pensato che fosse opportuno iniziare a riscaldare l'atmosfera con delle dichiarazioni sibilline. Al centro delle discussioni c'è la presunta irregolarità della power unit della Scuderia Ferrari. La questione sollevata dal consigliere Red Bull è vecchia, ma trattandosi di una vicenda che chiama in causa la Ferrari non può che far discutere.

Formula 1, Red Bull. Helmut Marko: "Alcuni elementi del motore Ferrari erano al di là di qualsiasi area grigia".

La storia ha avuto inizio nel novembre 2019. Dopo la pausa estiva, le prestazioni delle Rosse di Maranello erano nettamente migliorate e, in particolare, la top speed delle Ferrari risultava superiore a quella delle monoposto degli altri team. Così, iniziarono a diffondersi voci che mettevano in discussione la regolarità dei flussometri delle monoposto di Maranello. Si sospettava che la Ferrari avesse adottato qualche scappatoia per incrementare il flusso di benzina previsto dal regolamento per ottenere prestazioni migliori. Nel paddock, le voci si fecero sempre più insistenti e i team, Red Bull e Mercedes in testa, chiesero chiarimenti alla FIA, seppur in forma non ufficiale. Così, alla vigilia del Gp di Austin (Texas), la FIA intervenne emanando una direttiva che dichiarava illegale ogni aumento del flusso del carburante. Così, dopo il gp texano, visti i piazzamenti deludenti delle Ferrari, il pilota Red Bull, Max Verstappen, accusò pubblicamente la scuderia italiana di aver "barato".  In seguito, i controlli effettuati dalla Federazione dimostrarono la regolarità delle Ferrari. Nonostante ciò, il sospetto rimase sospeso a mezz'aria e la vicenda continuò ad alimentarsi delle dichiarazioni rilasciate da entrambe le parti. A ridosso del Natale, arrivò la risposta ufficiale alle accuse di Verstappen da parte dell'AD del Cavallino Rampante, Louis Camilleri. Non si fece attendere la contro risposta del giovane talento olandese. Una vera e propria serie TV a puntate.
Ora, a distanza di qualche tempo, in un'intervista rilasciata al giornale tedesco motorsport-total.com, Helmut Marko è tornato sulla faccenda.

Ci sono stati diversi elementi del motore Ferrari che erano probabilmente al di là di qualsiasi area grigia, ma nulla è stato fatto al riguardo. L'aumento delle prestazioni è stato evidente e sempre solo su alcuni giri, ma presumo che cose del genere non accadranno quest'anno. Se sospettiamo che ci siano di nuovo irregolarità, sicuramente protesteremo.

E' evidente che i controlli della FIA non sono stati sufficienti a rassicurare Helmut Marko sulla legalità della power unit dei suoi avversari. Il consigliere della Red Bull continua a mostrarsi perplesso sulla questione. A suo parere, il miglioramento delle prestazioni delle Ferrari è stato talmente palese da poter essere considerato quantomeno sospetto. Il guardingo consigliere Red Bull promette una vigilanza attentissima sulla regolarità delle monoposto del 2020: se dovesse esserci anche solo l'ombra di un sospetto non esiterà a protestare e a portare il caso alla FIA.
La diffidenza della Red Bull non spaventa la Ferrari che si è sempre mostrata molto serena al riguardo. Senza dubbio, la schermaglia è destinata a continuare. Si preannuncia una stagione interessante.